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Una collana di riferimento per l'approfondimento e per l'insegnamento universitario.

Terre e lasciti
Pratiche testamentarie nel contado triestino tra Ottocento e Novecento
Marta Verginella
Traduzione dallo sloveno di Igor Jogan, 330 pp., 135 x 215 € 20,00 17,00
ISBN: 978-88-95324-51-7

È uno studio estremamente approfondito sulle modalità dell'impiego dell'istituto testamentario in alcune comunità contadine slovene (prevalentemente cattoliche ma anche uniate) della provincia di Trieste fra il 1824 e il 1904 (dunque sotto l'Impero austro-ungarico). L'evoluzione dell'impiego di questo istituto nella cultura materiale e in una società contadina in cui in origine era diffuso ancora il maggiorascato, appare evidente sia per il fatto che originariamente le autorità cattoliche non vedevano di buon occhio il testamento come strumento giuridico per disporre dei propri beni, mentre approvavano e incoraggiavano i lasciti per le opere di bene e le messe di suffragio, sia per il ruolo e la crescente importanza che viene riconosciuta al ruolo della donna come testatrice e come erede e amministratrice del patrimonio famigliare. Uno studio che è anche uno spaccato della storia della famiglia fra Otto- e Novecento, basato su documenti d'archivio unici, che consente di leggere nella trasformazione dell'istituto giuridico la transizione da comunità contadina alla società borghese sviluppatasi nel secondo Ottocento nella comunità di lingua slovena che, via via inurbandosi nel corso dell'Ottocento, sarebbe passata, in parte, a formare quella che era la maggioranza della popolazione urbana di Trieste prima del 1914. Comprende una ricca bibliografia di testi di riferimento in italiano e alcuni documenti iconografici finora inediti.

Marta Verginella è ordinaria di Storia dell’Ottocento e Teoria della storia al Dipartimento di Storia della Facoltà di Lettere di Lubiana. Nella sua ricerca ha privilegiato temi legati alla storia sociale, storia della mentalità e storia delle donne che poi ha poi esteso allo studio delle pratiche identitarie in aree multietniche nell’area nord-adriatica.

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Tra Oriente e Occidente
Stasys Šalkauskis e la sua idea di Lituania
Andrea Griffante
135 pp., 135 x 215 € 20,00 20,00

ISBN: 978-88-95324-48-7

Stasys Šalkauskis si prefisse il compito di legare il nome della Lituania a una sintesi tra due nuclei di potere politico e culturale che, storicamente in conflitto, continuavano a mettere in pericolo l’esistenza e l’autonomia culturale della nazione lituana, anche quando lo Stato nazionale iniziava a muovere i suoi primi passi.

Andrea Griffante (Schio 1980) ha studiato a Trieste e Vilnius. È attualmente ricercatore a contratto presso la Facoltà di Scienze Politiche e Diplomazia dell’Università “Vytautas Magnus” di Kaunas, Lituania. Autore di più di venti contributi scientifici e si occupa principalmente di storia culturale e sociale del Baltico orientale.

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Le Memorie difficili
Ricordo e oblio dopo le guerre in Jugoslavia
a cura di Giuliana Parotto
176 pp., 135 x 215 € 20,00 17,00

ISBN: 978-88-95324-17-3

Undici contributi sulla memoria storica dei conflitti nella ex Jugoslavia e sulle problematiche filosofiche e storiche dell'elaborazione del passato. Atti del convegno omonimo Trieste 2012.

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La fine della Grande Ungheria
Fra rivoluzione e reazione
a cura di Alberto Basciani e Roberto Ruspanti
256 pp., 135 x 215, 10 cartine € 30,00 25,50

ISBN: 978-88-95324-17-3

Novant’anni fa si consumò il dramma del Trianon, il trattato che il 4 giugno 1920 a Versailles smembrò il millenario Regno plurietnico d’Ungheria, che costituiva un’entità geopolitica ben definita coincidente con l’intero bacino danubiano-carpatico. Quella risoluzione causò alla nazione magiara un trauma dal quale fu difficile riprendersi e che ancor oggi continua a pesare sulla coscienza nazionale del popolo ungherese e sulle sue relazioni con i popoli vicini. I saggi riuniti nel presente volume analizzano alcune delle vicende politiche, culturali e militari che dalla fine della Prima guerra mondiale condussero a questo evento.

Indice

•Amedeo Di Francesco - L’Ungheria e i vaticini di Endre Ady •Mária Ormos - Abbandonati nella terra di nessuno senza passato né futuro. L’Ungheria 1918-1919 •Carla Corradi Musi - József Kiss. “Fuochi” di malinconia prima della catastrofe • Pasquale Fornaro - Una rivoluzione impossibile. Béla Kun e la Repubblica dei Consigli del marzo-agosto 1919 •Roberto Ruspanti - Lajos Kassák un rivoluzionario scomodo • Giuseppe Monsagrati - Il socialista Oddino Morgari e la Repubblica ungherese dei Consigli •Bruno Ventavoli - Le confessioni di un bolscevico. Il giovane Márai nella Repubblica dei Consigli •Alessandro Gallo - La rete ferroviaria ungherese spezzata: la fine di un impero • Francesco Guida - Al “servizio” della democrazia. Nicolae Petrescu Comnen e la Repubblica dei Consigli •Andrea Csillaghy - Ferenczi e la formazione culturale dell’analista •Gianluca Volpi - Stella rossa e sacra corona. La legione seclera in Transilvania •Alberto Basciani - La fine dell’Ungheria storica e la nascita della Piccola Intesa (1919-1921) • Indice dei nomi

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Balcani 1908
Alle origini di un secolo di conflitti
a cura di
Alberto Basciani e Antonio D'Alessandri
224 pp. 135 x 215 mm. Euro 25,00 21,25
ISBN: 978-88-95324-10-4

Questa raccolta di saggi storici è dedicata alla situazione dei Balcani all’inizio del XX secolo. Al centro dell’analisi vi sono gli eventi del 1908 che provocarono radicali mutamenti degli assetti politici ed etnici che si erano definiti nel corso dell’Ottocento. Gli scenari delle vicende ricostruite sono la Bosnia-Erzegovina, la Turchia ottomana, la Serbia, la Macedonia, la Bulgaria, l’Albania, il Kosovo e la Romania viste nel più ampio contesto dell’azione delle Grandi potenze dell’epoca, Austria-Ungheria e Russia in primis. Il lettore scoprirà in queste pagine come anche le vicende del 1908 furono all’origine di un secolo di conflitti. Quegli avvenimenti furono determinanti nell’evoluzione del quadro politico europeo che portò alla catastrofe della Prima guerra mondiale e alla fine dei grandi imperi multinazionali.

Indice

• Francesco Guida -I Balcani al sorgere del xx secolo. Situazione interna e contesto internazionale • Francisco Veiga - Il potere prende il potere. Considerazioni sulla rivoluzione dei Giovani turchi • Catherine Horel - La politica orientale dell’Austria-Ungheria (1867-1908) • Ignác Romsics - L’élite politica dell’Ungheria e l’annessione della Bosnia-Erzegovina •V iktor Avdeev - La Russia e la crisi del 1908: il processo di decision-making della classe dirigente durante la crisi bosniaca • Rudolf m. Dinu - L’Italia e L’Oriente europeo: iniziative politiche entro e fuori la Triplice alleanza. Le relazioni con la Romania, 1908-1911 • Adriano Roccucci - La crisi bosniaca del 1908 e l’opinione pubblica italiana • Andrej Pantev - I partiti politici bulgari nell’anno dell’indipendenza • Vojislav Pavlovi? - Le reazioni interne in Bosnia-Erzegovina di fronte all’annessione del 1908 • Massimo Bucarelli - Il conflitto austro-serbo all’inizio del xx secolo • Alberto Basciani -Sulla bocca del vulcano. La questione macedone dalla crisi del 1908 alle guerre balcaniche • Antonio D’Alessandri - Le rivolte albanesi • Eric R. Terzuolo - Kosovo: a quando uno Stato “vero”? • Note • Indice dei nomi • Indice dei luoghi

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