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Tre giorni a Trieste nel video di Giuseppe Sigrisi
(30 settembre 2014)

Corinna Opara
Tre giorni a Trieste. Cinque itinerari
Libro bifronte, formato tascabile 12 x 16 cm con angoli arrotondati, 272 pp. con ill. a colori e in bianco e nero, 6 cartine € 13,50 11,50 ISBN 978-88-95324-35-7

In un libro comodo e facilmente trasportabile, l’essenziale su una città che attrae per la sua diversità e per il diretto contatto con il mare e con il Carso. Cinque itinerari per conoscere il centro storico, i luoghi frequentati dagli abitanti, le memorie storiche, i dintorni del Carso, il presente di città della scienza proiettata nel futuro. Utili indicazioni sui trasporti marittimi, sui mezzi di trasporto e su alcune facili escursioni a piedi e in bicicletta. I principali argomenti sono approfonditi in apposite schede che forniscono i dati essenziali utili per la visita. Dall'Introduzione della parte moderna:

“Questa guida vuole richiamare l'attenzione con i colori, interessare con le proposte e, nel contrasto tra “ieri” e “oggi”, riscoprire una rarità editoriale firmata da quattro cittadini che hanno scritto la storia di Trieste. Il tutto per dare modo ai visitatori di conoscere la città non solo attraverso i luoghi, ma anche con la musica di un linguaggio capace di rievocare atmosfere suggestive. La parte antica di Tre giorni a Trieste da cui nasce il progetto appartiene all’epoca d’oro della città: quella vissuta sotto la guida del governo austroungarico. Mettendo da parte qualsiasi tentazione nostalgica, di questo periodo storico ci piace sottolineare un aspetto in particolare: la forte ed efficiente commistione fra pubblico e privato. Questa formula spiega anche l’atteggiamento della classe dirigente di allora, una borghesia colta, spesso forestiera, che si innamora della città facendola propria, che lavora guardando sì al profitto, ma anche impegnandosi per la crescita economica del tessuto urbano e del suo sviluppo sociale, conscia che in un ambiente sano si può prosperare ancora di più. Oggi Trieste è molto diversa. Continua ad essere incentrata sui servizi e tra le sue caratteristiche vi è pure il primato in Italia per popolazione anziana, situazione che l’ha resa un ottimo “laboratorio” per il welfare. Dal punto di vista culturale, conferma la sua vocazione internazionale, sia per le numerose comunità residenti, sia per l’alto numero di studenti universitari stranieri, sia per la presenza del polo scientifico e del Collegio del mondo unito. Negli ultimi anni infine registra una crescente importanza del turismo, attratto dal fascino di una città insolita oltre che dalle bellezze della natura.”
Corinna Opara è una giovane giornalista triestina.

L'altra faccia del libro ripropone un classico volumetto del 1858, Tre giorni a Trieste, curato da Pietro Kandler Saul Formiggini, Pasquale Revoltella, e Giovan Battista Scrinzi, che in un centinaio di pagine corredate da incisioni d'epoca presenta al visitatore ottocentesco una città che si sta sviluppando rapidamente ed è destinata a diventare in breve una delle più vivaci e cosmopolite dell'Impero asburgico.

Gli autori:
Saul Formiggini (1807-1873), scrittore e medico, tra il 1867 e il 1869 tradusse in ebraico la Divina Commedia, nel fervore di studi ebraici promossi da Samuel David Luzzatto assieme al quale fondò nel 1829 il Collegio rabbinico di Padova. Politico emancipato, fiero delle proprie origini ebraiche e di idee liberali, filantropo, fu membro della Direzione generale della Pubblica beneficenza e promosse l’apertura della Casa dei poveri.
Pietro Kandler (1804-1872), triestino, storico e giurista. Esplorò a piedi il Carso e la Carniola. Fondò il settimanale «L’Istria» (1846 - 1852) e la rivista «La Provincia dell’Istria» (1867). Conservatore imperiale per il Litorale, pubblicò il Codice diplomatico istriano (1847) e gli statuti delle principali città (Rovigno, Parenzo, Cittanova, Buie, Pirano, Trieste). Scrisse Notizie storiche di Trieste (1851) e Storia del Consiglio de’ Patrizî di Trieste dal 1382 al 1809 (1858). Il barone Pasquale Revoltella (1795-1869) fu tra le figure di maggior spicco nella storia di Trieste. Di famiglia veneziana, giunto nell’odierno capoluogo giuliano a soli due anni, si distinse come imprenditore per poi affinare la sua attività di finanziere. Tra i primi azionisti delle Assicurazioni Generali, fece parte del consiglio d’amministrazione del Lloyd Austriaco. È ricordato anche per le sue attività filantropiche ed educative. Lasciò alla città tutti i suoi beni, tra cui la sua dimora (Museo Revoltella) e la residenza estiva del “Cacciatore” (il parco “Villa Revoltella”).
Giovani Battista Scrinzi, barone di Montecroce (Ala 1805 - Trieste 1885). Avvocato, commendatore dell’Ordine di Francesco Giuseppe, cavaliere della Corona ferrea, fu eletto consigliere comunale nel 1867. Membro a vita della Camera dei Signori, fu amico del barone Revoltella, con cui instaurò un rapporto di grande fiducia fino ad assumere l’incarico di presidente a vita dei curatori del Civico museo Revoltella. Fu presidente della Società d’Acquedotto Aurisina, della Società generale austriaca per il Gas, consigliere di amministrazione delle Assicurazioni Generali, promotore della Scuola di disegno e professionale triestina.

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I luoghi dell'edizione storica di Tre giorni a Trieste in una cartina italiana del 1850 circa (cliccare sull'immagine per ingrandirla). I numeri indicano la corrispondente pagina del libro nell'edizione originale. del 1858. La mappa è posteriore alla costruzione dell'Ospitale civile (1841) ma antecendente alla posa della prima pietra della Stazione della Ferrovia (1850) inaugurata dall'imperatore Francesco Giuseppe I nel 1857.

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