In base ai risultati ufficiali,Viktor JANUKOVYč ha raccolto il maggior numero di preferenze, mentre la premier Julija TYMOŠENKO ha subito un distacco del 3,48% (ottenendo il 45.48% delle preferenze).
Notizie
Il primo viaggio del neo-presidente ucraino Janukovyč è stato a Bruxelles, per presentarsi all'Europa

BRUXELLES, 1 marzo. E' stato un forte segnale d'apertura all'occidente quello che ha voluto lanciare Janukovyč, il neoeletto presidente della repubblica ucraina, che per la sua prima visita ufficiale ha scelto d'incontrare il capo della Commissione europea Barroso ritardando così la visita al Cremlino prevista appena venerdì prossimo.
Durante l'incontro Janukovyč ha voluto innanzitutto rassicurare l'Europa sulla distribuzione del gas visto che sarà in progetto una ridefinizione degli accordi presi precedentemente da Tymošenko con la Russia e giudicati "sfavorevoli" per l'Ucraina. Per quanto riguarda la possibilità d'avvicinamento all'Alleanza atlantica, Janukovyč è sembrato piuttosto cauto: " qualsiasi nuovo passo dipenderà da ulteriori negoziati", ha detto. Messaggio di piena apertura invece per l'Europa e ribadita volontà di lavorare per raggiungere l'obiettivo di integrazione al progetto europeo. Barroso, dal canto suo ha voluto sottolineare che per l'Ucraina la strada che porta all'Europa sarà tutt'altro che agevole: "L'Ucraina è un Paese molto importante dal punto di vista della storia, della civiltà, della sua cultura - ha detto - ma per quanto riguarda l'adesione, piuttosto che discutere di possibili date per l'ingresso è meglio concentrarsi ora sulle riforme che l'Ucraina deve realizzare e che l'avvicineranno all'Europa".
Intanto mercoledì la Rada voterà la fiducia al governo, se il numero di voti dei sostenitori di Tymošenko saranno sufficienti alla maggioranza, il neopresidente dovrà aspettarsi un periodo di difficile convivenza istituzionale oppure dovrà pensare allo scioglimento della Camera e a indire nuove elezioni. Entrambe le prospettive giocano contro gli interessi nazionali che vorrebbero, in un momento di crisi, stabilità e coesione per poter trasmettere agli investitori stranieri e al Fondo Monetario Internazionale maggior fiducia favorendo così l'ingresso di nuova liquidità nelle casse dello Stato.
Timošenko ritira la causa contro la CEC
KYIV, 20 febbraio 2010. Julija Timošenko ha ritirato la causa che aveva presentato alla Corte amministrativa suprema contro la Commissione elettorale centrale, contestando i risultati delle elezioni del 7 febbraio. La premier in carica ha deciso di ritirare la sua causa perché il giudice della Corte non aveva giudicato ammissibili le prove che la premier aveva presentato per dimostrare che le elezioni erano state truccate a suo svantaggio. Secondo alcuni osservatori, la mossa sarebbe il risultato di un primo accordo temporaneo tra il presidente eletto Janukovyč e la premier, che avrebbe accettato di ritirare il ricorso pur di mantenere il suo partito all'interno della futura compagine governativa.

Il parlamento uscito dalle elezioni politiche in Ucraina del settembre 2007. I settori arancioni rappresentano la maggioranza dei 226 deputati (su 450) che hanno votato a favore del governo di Julija Timošenko il 18 dicembre 2007. Si ricorda che in Ucraina esiste una soglia di sbarramento del 3%, che impedisce l'elezione in parlamento dei partiti minori (a cui alle ultime elezioni è andato il 7% dei voti validi).
La Corte sospende il risultato elettorale ucraino per il ricorso di Tymošenko
La Corte amministrativa suprema ucraina ha sospeso i risultati ufficiali delle recenti elezioni presidenziali dopo aver deciso di accettare il 17 febbraio le contestazioni del primo ministro Tymošenko sulla vittoria di misura di Janukovyč.
Pochi sono i commentatori che si aspettano un ribaltamento del risultato a favore di Tymošenko o un ritardo nella nomina prevista il 25 febbraio di Janukovyč, un politico esperto che già si è visto negare la presidenza con le proteste della rivoluzione arancione capeggiate anche da Tymošenko nel 2004.
Si prevede che la Corte amministrativa suprema emetta la propria sentenza entro la fine della settimana.
Tymošenko ha depositato personalmente alla Corte il ricorso mercoledì, ripetendo le proprie proteste circa la responsabilità di sostenitori di Janukovyč di brogli in diverse centinaia di seggi elettorali, che le avrebbero in questo modo rubato la vittoria. Janukovyč e il suo partito hanno respinto le accuse. Il giudice ha dichiarato sospeso il risultato ufficiale nell'attesa di una revisione delle denunce portate da Tymošenko (si sarebbero anche potute semplicemente respingere le accuse senza visionarle). Alcuni analisti politici sostengono che le accuse di Tymošenko hanno come principale scopo la delegittimazione della vittoria di Janukovyč raggiunta con uno scarto di 890 000 voti su un elettorato di 25,5 milioni.
Anche se il procedimento giudiziario non dovesse ritardare la nomina ufficiale, all'Ucraina toccheranno settimane impegnative, se non mesi prima di veder prendere forma un nuovo ordine politico. Intanto i sostenitori di Janukovyč all'interno del parlamento stanno cercando di conquistare consensi per formare una nuova coalizione di maggioranza e sfiduciare Tymošenko.
Tymošenko, di contro, ha esortato i propri alleati di governo a tenere i nervi saldi; ma la sua coalizione è debole e si sostiene su pochi voti condivisi con l'ex alleato, il presidente uscente, Yušcenko. Gli investitori sperano che il mercanteggiare di coalizioni duri soli poco settimane per poter avere al più presto un governo stabile e capace di scongelare il prestito promesso dall'FMI e attualmente sospeso. Intanto l'economia sta soffrendo la propria peggior recessione da 15 anni a questa parte per le promesse di spesa non mantenute.
(fonte "Kiev Post")
Grandi manovre del partito "Ucraina nostra" in vista dell'ingresso nel nuovo governo ucraino
Il presidente uscente Viktor Yušcenko ha dichiarato che, in seguito al risultato delle elezioni presidenziali, la stagione dell'apertura all'Europa volge al termine (secondo il Financial Times, che segue con attenzione le vicende ucraine e consiglia di rileggere "La guardia bianca" di Bulgakov per meglio comprendere la situazione, questa svolta si era profilata già nel 2008 quando l'Ucraina non venne accolta nella Nato per non pregiudicare i rapporti con la Russia). Inoltre Yušcenko ha riconosciuto che uno dei suoi più gravi errori è stato quello di affidare l'incarico di primo ministro a Tymošenko.
La Commissione elettorale centrale ha proclamato presidente eletto Viktor Janukovyč, con il 48,95% dei voti, mentre Julija Tymošenko ha ottenuto il 45,47% delle preferenze.
Nel frattempo, il mandatario di Yulia Tymošenko in CEC, il signor Pilipenko ha detto che il quartier generale di Julija Tymošenko ritiene il protocollo CEC illegale sui risultati delle elezioni e ha fatto appello in tribunale. Il Segretario della Commissione elettorale centrale, Volodymyr Shapoval, ha riferito che in seguito alla ripetizione del conteggio dei voti in 102 seggi elettorali, sono state riscontrate differenze nei risultati in 14 sezioni, che a suo parere, non sono motivi per una riconta complessiva dei voti.
Si avvicina il momento della verità per Julija Tymošenko

Mentre la commissione elettorale si prepara a proclamare presidente eletto Viktor Janukovyč, la premier Tymošenko subisce un nuovo colpo, stavolta dagli articoli pubblicati sul settimanale inglese "Economist". Secondo l'autorevole giornale, che dedica alla situazione ucraina due articoli dell'ultimo numero uscito l'11 febbraio, le elezioni di domenica scorsa non hanno visto tanto una vittoria di Viktor Janukovyč quanto una sconfitta di Yuščenko, di Tymošenko e della "rivoluzione arancione" (di cui il settimanale inglese era stato un sostenitore) e le cui potenzialità sono state dissipate dai leader ucraini. Si tratta ora di capire quando e in che forme la situazione potrà rinormalizzarsi e quale ruolo politico, se mai, potrà spettare a Tymošenko visto che il presidente eletto che chiede le sue dimissioni non ha i voti sufficienti in parlamento per formare un nuovo governo. Viktor Janukovyč potrebbe contare sull'appoggio esterno del partito "Ucraina nostra" del suo predecessore Yuščenko (che viene fortemente criticato per aver lasciato aperta agli elettori la possibilità di votare "contro tutti" i candidati, regalando cosi la vittoria al leader del Partito delle Regioni. Infatti la differenza tra le preferenze raccolte dal presidente eletto e quelle della sua avversaria (3,48%) corrisponde grossomodo al numero di elettori che hanno votato "contro tutti".
leggi l'articolo dell'Economist (in inglese): la vittoria blu dopo la rivoluzione arancione
leggi l'articolo dell'Economist (in inglese): quello che l'UE potrebbe fare in Ucraina
Prima dichiarazione pubblica di Tymošenko
Yulia Tymošenko per la prima volta ha rilasciato dichiarazioni ufficiali dopo la sconfitta alle presidenziali in Ucraina accusando il rivale Viktor Janukovyč e ribadendo che non rassegnerà le dimissioni da Primo ministro. "Ormai è chiaro che nessuno della squadra di Janukovyč intende innalzare gli standard sociali", ha dichiarato il premier ucraino, "quelle erano solo trovate propagandistiche". "Gia' da adesso, cominciano a venir alla luce gli inganni perpetrati durante la campagna elettorale e la gente ne dovrebbe tenere conto quando dovrà ripresentarsi alle urne", ha avvertito Janukovyč.
Il primo ministro non ha voluto tornare sul discorso dei brogli elettorali dopo che aveva presentato ricorso al tribunale. Il primo vicepremier, Oleksander Turchynov, ha ribadito pero' che il governo "non si dimetterà volontariamente".
LA RICEZIONE DELLA VITTORIA DI JANUKOVYČ IN EUROPA
Riportiamo alcuni passi dell'interessante intervista apparsa sul sito dell'Unione Europea leggi l'articolo intero
"Non possiamo lasciare l'Ucraina in una sala d'attesa permanente"
(10 febbraio). Oggi l'Aula ha esaminato la situazione politica in Ucraina, soprattutto a seguito delle elezioni presidenziali di domenica scorsa, che hanno decretato la vittoria del candidato filorusso Janukovyč. I parlamentari in missione di osservazione elettorale a Kiev hanno giudicato lo svolgimento del voto corretto e in linea con gli standard internazionali. Parla Paweł Kowal, conservatore polacco a capo della delegazione.
Onorevole Kowal: che cosa significa l'esito di queste elezioni per l'UE?
Possiamo dire che ora l'UE ha un partner all'est. Uno stato in cui si tengono elezioni regolari, che portano a un'alternanza di governo. L'affluenza è stata del 70%, più che in molti paesi europei. Ora l'Europa deve rispondere a questo evento, e aprirsi all'Ucraina.
Che direzione prenderanno dopo queste elezioni i rapporti fra l'UE e l'Ucraina?
La cosa più importante ora è la preparazione e la firma dell'accordo di Associazione con l'UE, specialmente per quello che riguarda la libertà di commercio e la possibile abolizione dei visti in futuro. La società civile è a favore dell'entrata nell'UE. Ma questo sarà possibile solo dopo molti sforzi e sacrifici da parte dell'Ucraina.
Io sono preoccupato che se non diciamo chiaramente 'la porta è aperta per l'Ucraina', perdiamo un'opportunità di cambiamento. Il livello di sicurezza dei Paesi all'est dell'Europa peggiorerà nei prossimi anni. Se vogliamo vedere un cambiamento vero in Ucraina, non possiamo lasciarla per sempre nella sala d'attesa dell'Europa.
Quali sono stati i punti importanti del dibattito in plenaria di oggi?
La nostra dichiarazione inequivocabile che la porta è aperta. Sapendo che non sarà facile e che servirà tempo. Ma tutto dipende da questa dichiarazione.
Altrimenti gli ucraini riterranno l'offerta che arriva dalla Russia più interessante. Il rafforzamento dell'influenza russa in Ucraina non può che incoraggiare le tendenze imperiali del Cremlino, peggiorando di conseguenza le relazioni di Mosca con l'UE. Penso che l'unica via d'uscita sia questa, dobbiamo agire nello spirito dei padri fondatori dell'UE.
Janukovyč invita la rivale Tymošenko a dare le dimssioni
(Reuters) - KYIV, 10 febbraio. Viktor Janukovyč ha suggerito al Primo ministro Yulija Tymošenko di rassegnare le sue dimissioni, gettando benzina sul fuoco in un clima post-elettorale decisamente poco sereno. Descrivendo il proprio programma Janukovyč ha ribadito che mentre i suoi rapporti con la vicina Russia e i paesi dell' ex blocco sovietico saranno una priorità, l'Ucraina avrà bisogno di aiuto tanto da oriente quanto da occidente per stabilizzare la propria economia e ristrutturare il suo debito: le possibili ripercussioni di questa situazione critica non sono passate inosservate agli investitori internazionali e hanno influito negativamente sulle quotazioni dei titoli di stato ucraini. Tuttavia la valuta nazionale ucraina, la hrivnia, non ha subito variazioni rispetto al dollaro.
leggi l'articolo
Tymošenko rifiuta il risultato elettorale

Yulija Tymošenko, la sconfitta delle elezioni presidenziali rifiuta la legittimità del vincitore Janukovyč come presidente del paese, questo quanto riferito a un giornale ucraino.
"Non riconoscerò mai la leggittimità della vittoria di Janukovyč in tali elezioni" riporta il quotidiano Ukrainska Pravda citando Tymošenko, attuale primo ministro, secondo quanto riferito in un incontro di partito lunedì sera.
Tymošenko avrebbe incaricato i propri avvocati di preparare ricorso da presentare in tribunale per i risultati elettorali e avrebbe suggerito l'opportunità di una terza mandata di votazioni. I collaboratori del primo ministro non sono attualmente raggiungibili per poter rilasciare dichiarazioni. Tymošenko ha posticipato una conferenza stampa prevista oggi a giovedì.
Il quotidiano riporta che alcuni membri del partito di Tymošenko sarebbero in disaccordo con lei, e le chiederebbero di riconoscere la sconfitta, porgere le sue dimissioni e passare all'opposizione. Osservatori occidentali hanno dichiarato che le elezioni si sono svolte senza brogli, in modo pulito e in linea con gli standard democratici.
(fonte Reuters. scritto da Conor Sweeney)
Ue soddisfatta per andamento elezioni e l'alta affluenza
(APICOM) - Roma, 8 feb. - L'alto rappresentante europeo per la Politica estera, Catherine Ashton, ha "accolto con favore il completamento della seconda tornata delle elezioni presidenziali ucraine e la valutazione positiva data dalla missione internazionale di osservatori elettorali" guidata dall'Osce. "L'atmosfera complessivamente calma in cui le elezioni si sono svolte, la campagna elettorale aperta che si è svolta sui media e il fatto che l'elettorato abbia avuto una autentica possibilità di scelta rappresentano risultati importanti nello sviluppo democratico dell'Ucraina", ha aggiunto Ashton. "Vorrei complimentarmi in particolare con il popolo ucraino per l'alta affluenza in entrambi i turni delle elezioni e per il forte impegno dimostrato nel processo democratico", ha dichiarato in una nota, concludendo: "L'Unione europea rimane impegnata ad approfondire le relazioni con l'Ucraina e a sostenerla nell'attuazione della sua agenda di riforme. A questo fine aspetta con ansia di lavorare con il presidente".
(AGI) - Bruxelles, 8 feb. - L'Ue e' pronta a lavorare con il nuovo presidente dell'Ucraina: ad assicurarlo e' stata la rappresentante della politica estera dell'Unione, Catherine Ashton, che non ha nominato Viktor Yukanovich, ma ha fatto riferimento alla "valutazione positiva" della missione degli osservatori che di fatto ha avallato l'elezione del candidato filo-russo.
(dal sito Wall Street Italia.com e AGI)
La reazione degli elettori
(dal sito BBC news)


Leggi i commenti degli elettori ucraini (in inglese)
Le cartine
Due cartine che evidenziano la distribuzione dei voti per Janukovyč (blu) e Tymošenko (giallo). I numeri riferiti a ciascun distretto elettorale indicano la quantità di preferenze espresse al candidato ( Janukovyč in quella blu e Tymošenko in quella gialla) come percentuale sul totale delle schede di tutti i votanti. L'intensità del colore aumenta con la percentuale. La cartine sono tratte dal sito "Ukraine Today An Independent Political Review"


VAI AL SITO
Janukovyč annuncia la propria vittoria
(dal sito"http://blog.kievukraine.info/" , articolo di Bloomberg)
"Penso che Tymošenko dovrebbe sentirsi pronta a presentare le sue dimissioni" ha detto Janukovyč a un'emittente televisiva dal suo quartier generale. "Tymošenko ha dimostrato di essere stata una grande avversaria e sarebbe importante accettasse la sconfitta"
Janukovyč ha promesso di tagliare le tasse per togliere il paese dalla recessione scongelando 16,4 miliardi di dollari di prestito di emergenza e migliorare le relazioni con la vicina Russia e l'Unione europea. Vuole prendere il posto di Yuščenko le cui sorti sono sprofondate a causa dello stallo politico.
Le incertezze potrebbero essere prolungate dopo le accuse di Tymošenko nei confront di Janukovyč di frode e potrebbero cambiare il risultato elettorale. Mentre Janukovyč poterbbe convocare elezioni parlamentari anticipate per spodestarla come capo del governo riformando una coalizione con un leader da lui scelto accuratamente.
"Stiamo combattendo per ogni singolo voto" ha detto Tymošenko alla televisione di stato un singolo voto può determinare il futuro dell'Ucraina, ogni celebrazione prima dei risultati ufficiali è manipolazione"
Un totale di 3779 osservatori 650 dei quali provenienti dall'Organizzazione della Sicurezza e la Cooperazione in Europa, sono stati inviati a monitorare le elezioni. "Non abbiamo notato gravi violazioni", ha detto Mateusz Piskorski, il capo del Centro Europeo per l'analisi geopolitica con sede a Varsavia in una intervista telefonica a "Kiev oggi". "I metodi di exit poll non sono mai perfetti e c'è sempre la possibilità di un risultato diverso. In questo caso, tuttavia, la possibilità di un risultato diverso è molto piccola ". Una prolungata battaglia post-elettorale potrebbe impedire che al paese di beneficiare del prestito di emergenza di 16,4 miliardi dollari dal Fondo monetario internazionale. Il possibile ricorso a questa sovvenzione è stato sospeso a tempo indeterminato dopo che il paese non è riuscito a passare il bilancio 2010.
Yushchenko sigla emendamenti alla legge elettorale per garantire la validità del voto

KYIV, 4 febbraio. Il presidente ucraino Viktor Yushchenko ha approvato emendamenti alla legge elettorale presidenziale di fronte alla minaccia di un voto di frustrazione il 7 febbraio. Il Presidente, nonostante l'imperfezione del progetto di legge, lo ha infine commutato in legge " al fine di garantire il diritto di ogni cittadino di esprimere la propria posizione nel giorno delle elezioni in linea con la Costituzione".
La precedente formulazione della legge avrebbe potuto portare al fallimento elettorale con i membri della commissione elettorale non presenti alle sedute il giorno delle votazioni.
Yushchenko ha siglato una nuova legge sulle elezioni presidenziali; Il CEC mette in guardia su possibile 'caos'
KYIV, 4 febbraio Il presidente Viktor Yushchenko ha firmato degli emendamenti alla legge sulle elezioni presidenziali per quanto riguarda il lavoro delle commissioni elettorali.
Il Parlamento ha adottato questo strumento il 3 febbraio su iniziativa del partito di opposizione il Partito delle Regioni.
Il documento esclude l'obbligo di legge che prevede il raggiungimento del quorum di due terzi dei membri della commissione elettorale con il compito di firmare i protocolli riportanti i risultati di voto nel secondo turno delle elezioni presidenziali del 7 febbraio.
Il candidato presidenziale, il Primo Ministro Yulia Tymoshenko, ha dichiarato che gli emendamenti saranno nefasti per il processo elettorale. Come risultato, riferisce; le elezioni saranno 'abusive e incontrollate'.
Come riportato, il vice Presidente Andriy Maherala della Commissione elettorale centrale ha subito stroncato gli emendamenti alla legge sulle elezioni presidenziali, in quanto la cancellazione di un quorum obbligatorio dei due terzi dei membri della commissione elettorale potrebbe portare alla nascita "di due commissioni" in alcuni seggi.
Il primo ministro richiama le forze democratiche ad unità prima del ballottaggio

29 gennaio. Il candidato alla presidenza e attuale primo ministro ucraino Julija Tymošenko ha cercato di convincere il Presidente Viktor Yuščenko durante una cerimonia commemorativa che ci sia attualmente il rischio che "una mafia anti-ucraina" possa salire al potere in Ucraina. Secondo il suo sito ufficiale Tymošenko avrebbe anche sottolineato la necessità di unire tutte le forze democratiche e patriottiche in Ucraina in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali del paese."Le forze democratiche di tutti coloro che amano e proteggono l'Ucraina dovrebbero essere dallo stesso lato della barricata. Se c'è unità, lo stato ha un futuro, ma se non c'è unità, lo Stato rischia di perdere per sempre [tutto]," ha detto Tymošenko.
Chiedendole cosa le abbia risposto Yuščenko, ha detto: "Mi sembrava d'accordo con me."
Come UKRINFORM ha segnalato, Yuščenko ha raccolto il 5,45% dei voti al primo turno delle elezioni del 17 gennaio.
Kravčuk teme che l'Ucraina possa diventare stato satellite della Russia sotto Janukovyč
KYIV, 29 gennaio. Il primo Presidente dell'Ucraina indipendente (1991-1994) Leonid Kravčuk, attualmente sostenitore attivo del candidato presidenziale Julija Tymošenko, ha detto che le accuse da parte del candidato presidenziale Viktor Janukovyč sulla politica estera dell'Ucraina sono la prova di una scelta non europea del paese."Se Viktor Janukovyč vincesse le elezioni, l'Ucraina potrebbe diventare uno stato satellite della Russia. Tutto ciò che Janukovyč dichiara attualmente sulla scena internazionale non è una scelta a favore dell'Europa", ha detto. Kravčuk ricorda inoltre che Janukovyč "insieme con il presidente venezuelano Hugo Chavez," ha riconosciuto l'indipendenza delle regioni separatiste della Georgia di dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia. "Questa è la prova del [suo] orientamento completo ed incondizionato nei confronti della Russia" aggiungendo che, anche il più grande alleato della Russia, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, non aveva dichiarato il riconoscimento di Ossezia del Sud e dell'Abkhazia. Kravčuk si è detto scettico circa la promessa di Janukovyč di rendere conveniente il costo del gas russo per la popolazione ucraina nel caso vincesse le elezioni presidenziali.
Janukovyč contro il regime di visti con l'Europa e altri paesi
KYIV, 29 gennaio Il candidato presidenziale del Partito delle Regioni Viktor Janukovyč non supporta l'iniziativa dei suoi colleghi di partito e di altri parlamentari a favore dell'introduzione di un regime di visti in accordo con UE, Stati Uniti, Canada, Giappone e altri Stati con i quali l'Ucraina ha attualmente in vigore un regime unilaterale di non-visti. "Tali iniziative non potranno portare beneficio all'Ucraina e alle relazioni internazionali con essa", ha detto a Zaporizhzhia. Egli ritiene inoltre che l'aspetto di un tale disegno di legge sia una risposta al ritardo dell'UE nel prendere una decisione su un regime di visti con l'Ucraina. Come riportato, l'Ucraina ha introdotto un regime di non- visto d'ingresso in Ucraina per i cittadini dell'UE per un periodo di 90 giorni a partire dal maggio 2005.
La sinistra supporta ufficialmente il candidato presidenziale Janukovyč

KYIV, 29 gennaio. Il Blocco di uomini di sinistra e centro-sinistra, che comprende il Partito Comunista d'Ucraina, l'Unione delle sinistre, il Partito della giustizia e il Partito Socialdemocratico di Ucraina (United), hanno firmato un accordo con il candidato alla presidenza e leader del Partito delle Regioni Viktor Janukovyč venerd scorso. Il documento è stato firmato da Janukovyč e dal leader del partito comunista Petro Symonenko come presidente dell'unione politica del blocco. Il blocco è impegnato a sostenere Janukovyč "in modo organizzato e politico", mentre il leader del Partito Regioni, nel caso vincesse le elezioni presidenziali, ha promesso di implementare la piattaforma del blocco con misure concrete.
Tymošenko offre ufficialmente un posto da premier a Tihipko
26 gennaio. Il candidato alla Presidenza e attuale primo ministro Julija Tymošenko ha ufficialmente offerto il posto di primo ministro a Serhji Tihipko nel caso vincesse il secondo turno delle elezioni presidenziali. Si attende ora una risposta da Tihipko prima del ballottaggio.
"Voglio ufficialmente offrire il posto di primo ministro a Serhji Tihipko dopo la mia vittoria nelle elezioni presidenziali. Noto che il suo programma strategico di stabilizzazione economica e di riforme, così come il mio programma economico, in gran parte coincidono", ha detto.
Tihipko, che è arrivato terzo nel primo turno delle elezioni presidenziali del 17 gennaio con il 13,05%, ha precedentemente dichiarato che non avrebbe sostenuto alcun candidato alla presidenza nel secondo turno delle elezioni presidenziali.
I risultati elettorali non saranno noti prima del 17 febbraio
26 gennaio. La Commissione elettorale centrale (CEC) ha approvato un calendario per il secondo turno delle elezioni presidenziali.
La campagna elettorale riprende il 26 gennaio per durare fino al 5 febbraio a mezzanotte.
Il ballottaggio si terrà il 7 febbraio, dalle ore 8.00 alle 20.00.
Le schede elettorali includeranno i nomi dei candidati alla presidenza Viktor Yanukhovič e Julija Tymošenko, che hanno avuto il maggior numero di voti al primo turno delle elezioni del 17 gennaio. Yanukhovič ha guadagnato il 35,32% dei voti (oltre 8.686 mila elettori), mentre Tymošenko ha preso il 25,05% ( 6,159 milioni di persone).
Le autorità elettorali daranno notizia dei risultati ufficiali delle elezioni entro 10 giorni dal giorno di voto, non prima del 17 febbraio 2010.
Gli osservatori elettorali dovranno registrarsi entro il 30 gennaio
26 gennaio. La Commissione elettorale centrale ha fissato il 30 gennaio come termine per i paesi stranieri e le organizzazioni internazionali di presentare le loro richieste per la registrazione di "osservatore ufficiale" del secondo turno delle elezioni presidenziali.
Con la stessa risoluzione la CEC ha inoltre specificato la procedura di registrazione anche per i rappresentanti autorizzati dei candidati presidenziali.
Il CEC ha reso noto che gli osservatori stranieri che erano registrati per il primo turno delle elezioni potranno partecipare anche al secondo turno.
Il ballottaggio è previsto per il 7 febbraio.
Il Governo lancia una linea telefonica per denunce sulla violazione dei diritti elettorali
14 gennaio. Il Consiglio dei Ministri ha aperto una linea per i cittadini ucraini che vorranno riferire circa la violazione dei loro diritti di elettori in occasione della giornata di votazioni del 17 gennaio. Gli elettori potranno inoltre denunciare anche frodi elettorali.
(fonte Ukrinform)
Le elezioni seguiranno uno svolgimento regolare e democratico
KYIV, 15 gennaio. Per le elezioni presidenziali in Ucraina si procederà secondo le norme più severe e principi democratici, ha detto il presidente ucraino Viktor Yuščenko nel corso del ricevimento di Capodanno per i diplomatici.
Il Presidente ha espresso gratitudine a tutti i paesi e le organizzazioni internazionali che hanno deciso di inviare i propri osservatori per le elezioni ucraine.
(fonte Ukrinform)
Quasi 415.000 voti vengono da distretti elettorali all'estero
KYIV, 15 gennaio Un totale di 414.884 schede elettorali per il voto del 17 gennaio sono già arrivati nei 113 distretti elettorali di 76 paesi del mondo, secondo quanto riferito da Oleksandr Kupchyshyn, vice ministro degli Affari Esteri.
Questo numero di elettori ucraini all'estero è stato istituito in base al numero dei cittadini sul registro consolare.
Eppure, ha osservato Kupchyshyn, le elezioni precedenti hanno dimostrato che non tutti gli elettori registrati si sono recati alle urne. Quest'anno gli ucraini che si trovano all'estero, ma non figuranti nelle liste consolari, hanno anche ricevuto il diritto di voto nelle elezioni presidenziali sulla base delle loro richieste inviate agli uffici diplomatici in carica. Così, come ha riferito il ministro, non dovrebbe esserci un deficit di voti.
(fonte Ukrinform)
Le accuse pesanti del Primo ministro Tymošenko
Sale la tensione tra i candidati delle elezioni presidenziali di domenica in Ucraina con Julija Tymošenko che accusa il suo principale rivale di preparare frodi.
Il primo ministro Tymošenko ha infatti accusato il suo principale rivale nella corsa alla Presidenza dell'Ucraina, Viktor Yanukhovič, di agire per alterare "intenzionalmente il processo elettorale". Già nel 2004 Yanukhovič, vincitore ufficiale delle elezioni, fu successivamente accusato di aver ottenuto il potere attraverso frodi e scorrettezze. Ma il favorito alla vittoria ha rimandato al mittente tutte le accuse affermando che solo il partito di governo avrebbe la possibilità tecnica di organizzare frodi.
La signora Tymošenko fu uno dei leader della rivoluzione arancione che si alzò dopo la contestata vittoria di Yanukhovič nel 2004. Ma da allora il legame con il suo alleato "arancione", Viktor Yuščenko si è spezzato e la sua speranza è ormai quella di poterlo sostituire come presidente.
Le accuse del primo ministro riguarderebbero le regioni orientali del paese roccaforte di elettori del candidato Yanukhovič: nella regione di Donetsk, l'11% dei cittadini avrebbe chiesto di votare da casa senza alcuna prova che dimostrasse l'effettiva impossibilità di recarsi ai seggi.
"Simili mostruose aberrazioni non accaddero nemmeno nel 2004!", ha detto, minacciando di ricorrere ad azioni giudiziarie.
(fonte BBC news)
Serhij Tihipko avanza nei sondaggi
Serhij Tihipko, ex ministro dell'economia, scala la classifica dei consensi, gli opinionisti sostengono che Tymošenko e Yanukhovič arriveranno a una seconda tornata di elezioni. Ma l'ultimo sondaggio ha mostrato il sig Tihipko, con il 14,4% delle preferenze, pressare da vicino Julija Tymošenko con il 13,9% al terzo posto. Prende il largo invece Yanukhovič con olre il 30% di preferenze.
Tanto Tymošenko quanto Yanukhovič sono accusati di avere relazioni troppo strette con la Russia.
(fonte BBC news)
Lo Speaker Lytvyn spera che i risultati elettorali non generino proteste

KYIV, 8 gennaio. Il portavoce della Verkhovna Rada Volodymyr Lytvyn ha espresso la speranza che in occasione delle elezioni presidenziali non sorgano proteste di massa. Lytvyn ha voluto commentare l'annunciata intenzione del Partito delle regioni di tenere proteste di piazza a partire dal 17 gennaio.
Tuttavia, Lytvyn ha sottolineato che il diritto manifestare è garantito dalla legge e può essere realizzato da Costituzione. "Il punto cruciale non è quello di infrangere la legge per coloro che insceneranno proteste" ha detto.
Il presidente del Parlamento ritiene inoltre che la decisione della Commissione elettorale centrale sul voto a casa durante le elezioni presidenziali 'potrebbe influenzare le elezioni'. "Abbiamo già sperimentato queste cose, questo potrebbe portare a frodi elettorali", ha sottolineato.
Secondo lui, solo quelle persone che non riescono a raggiungere il seggio elettorale, per esempio le persone disabili o i malati, dovrebbero godere di tale diritto. Egli dice che 'le persone dovrebbero avere il diritto di voto a casa solo se ci sono cause di forza maggiore'.
Le autorità elettorali hanno preso questa decisione il 4 gennaio scorso prevedendo la possibilità di votare a casa senza una prova documentale di incapacità dell' elettore di muoversi autonomamente.
Controlli sulla trasparenza delle elzioni, il governo collabora
KYIV, 8 gennaio. Il primo ministro Julija Tymošenko farà del suo meglio in modo che le elezioni presidenziali in Ucraina possano essere eque e trasparenti, in linea con gli standard europei, ha detto in un incontro con Heidi Tagliavini, il capo della missione di osservazione elettorale dell'OSCE
"Vogliamo evitare frodi, abbiamo affrontato l'OSCE, altre organizzazioni internazionali, che possono invitare osservatori al fine di evitare le frodi simili a quelle riscontrate nel 2004, e questo è il nostro obiettivo", ha sottolineato Tymoshenko.
Il primo ministro ha inoltre osservato che la Commissione elettorale centrale ha preso una decisione che consente il voto da casa senza una prova documentale di incapacità dell 'elettore di muoversi autonomamente. Tymošenko ha assicurato i funzionari dell'OSCE che si adopererà per impedirne l'applicazione e che farà del suo meglio per garantire elezioni democratiche in Ucraina.
Da parte sua, Heidi Tagliavini ha detto che la presa di posizione del capo del governo sulla trasparenza nelle elezioni del Capo dello Stato è di grande importanza, e indica come positivo il lavoro del governo sui preparativi delle elezioni.
Yanukovič terrà l'Ucraina fuori dalla NATO

KYIV, 8 gennaio. Viktor Yanukovich, forse il più forte candidato per la presidenza, ha detto che manterrà il paese fuori dalla NATO se il 17 gennaio dovesse vincere le elezioni, ma ha anche aggiunto che rimane l'impegno di mantenere il paese nella corrente europea.
Yanukovich, cui è stata negata la presidenza nel 2004 con le proteste di massa contro un voto sostenuto truccato, ha anche promesso di migliorare la sorte di migliaia di russofoni che, ha detto, erano stato allontanati dalla politica del Presidente Viktor Yushchenko's con la sua "Ucrainizzazione".
Dopo aver ricevuto le premature congratulazioni dal Cremlino, Yanukovich ha aggiunto che si trova sulla pista di ritorno. I più recenti sondaggi di opinione indicano che batterà il primo ministro Julija Tymošenko il 7 febbraio al ballottaggio. Entrambi Tymošenko e Yanukovich hanno detto che, se eletti, miglioreranno le relazioni con la Russia, che sarebbero peggiorate drammaticamente durante il periodo in cui Yushchenko è stato al potere.
Il filo-occidentale Yushchenko, che ha avuto poche preferenze e ci si aspetta lascerà al primo turno, ha definito i suoi rivali parte di un'unica "coalizione del Cremlino", che rischierebbe di compromettere gli interessi nazionali.
Il 59enne Yanukovich, ex primo ministro, ha detto al quotidiano" Komsomolskaya Pravda Ukraina", che ha voluto mantenere l'Ucraina fuori dai blocchi militari, tra cui la NATO, la cui adesione è stata invece uno degli obiettivi Yushchenko.
"L'Ucraina, molto semplicemente, è stato e sarà uno stato al di fuori dei blocchi ... Noi non aspirano ad entrare nella NATO o nell'ODKB", ha detto, riferendosi al patto di sicurezza collettiva controllato dalla Russia che riunisce alcuni ex alleati sovietici. Ma dice anche di aver considerato la chiamata del presidente russo Dmitry Medvedev per un nuovo sistema europeo di sicurezza collettiva.
La guerra tra Russia e Georgia nell' agosto 2008 oltre alla situazione della regione ribelle dell'Ossezia del Sud hanno dimostrato, secondo Yanukovich, che l'Ucraina ha avuto un ruolo da svolgere come una forza di pace non prendendo posizione. Yushchenko aveva invece apertamente appoggiato la parte del georgiano Mikheil Saakashvili nel conflitto.
Yanukovich, è stato però attento a dire che l'Ucraina rimarrà impegnata ad avvicianrsi all' Europa un giorno, e cercherà di migliorare la sua idoneità per l'adesione all'Unione europea attraverso l'aumento del tenore di vita e riforme economiche.
"Seguiremo una politica estera pragmatica ed equilibrata. Continueremo a sviluppare il processo di integrazione europeo. Ma la sua base sarà la modernizzazione e la trasformazione interna dell'Ucraina "ha detto.
(traduzione di un articolo del "Georgian Daily")
Si profila un testa a testa fra Tymošenko e Yanukovič,la distanza fra i due favoriti sembra ridursi
KYIV, 31 DICEMBRE. Secondo il direttore generale dell'Istituto ucraino di sociologia, Mykola Mychalčenko, i risultati dei sondaggi indicano che si sta profilando un deciso confronto tra i due principali candidati alle elezioni presidenziali del 17 gennaio, Julija Tymošenko (22 per cento) e Viktor Yanukovič (28 per cento). Rispetto ai precedenti sondaggi (che assegnavano al premier il 19,10 e all'ex presidente il 31,20 per cento) il divario fra i due sembra essersi ridotto. I risultati completi dei nuovi sondaggi saranno pubblicati il 2 gennaio.
Esiste veramente un accordo segreto fra Yuščenko e Yanukovič, come rivelato da un ex collaboratore di Yuščenko?
KYIV, 25 DICEMBRE. Jaroslav Kozačok, che ha fatto parte dello staff del presidente Yuščenko, ha dichiarato in una conferenza stampa che il presidente in carica ha stretto un accordo con il candidato del Partito delle Regioni, Viktor Yanukovič. Il patto prevede che Yuščenko venga rinominato primo ministro in caso di una vittoria di Yanukovič, che al momento sembra essere il candidato favorito al primo turno delle elezioni. Kozačok ha detto che quando è venuto a conoscenza di questo accordo, ha preso immediatamente la decisione di dimettersi dal suo incarico. La rivelazione, trasmessa in diretta sul Canale 5 (di proprietà del ministro degli Esteri Pietro Porošenko, amico personale di Yuščenko), sembra essere stata oggetto di autocensura da parte del conduttore della trasmissione, in quanto pur essendo clamorosa, sarebbe stata deliberatamente esclusa dal successivo dibattito televisivo.
I candidati alle elezioni presidenziali finanziano gli exit-poll
KYIV, 22 DICEMBRE Anatoliy Hrycenko, candidato alle elezioni presidenziali in Ucraina del gennaio 2010, ha annunciato che insieme ad altri sette candidati (Inna Bohoslovska, Mychailo Brodskyj, Serhiy Ratušniak, Ljudmyla Suprun, Serhiy Tihipko, Oleh Tiahnybok e Arsenij Jacenyuk) si stanno raccogliendo fondi necessari ad effettuare gli exit poll che rendano nota immediatamente dopo la chiusura delle urne le proiezioni del voto. Questi sondaggi verranno svolti alla fine sia della prima tornata elettorale (17 gennaio) sia della seconda (7 febbraio) per il ballottaggio, raccogliendo le risposte di 13mila elettori in 240 seggi, in modo da ottenere risultati affidabili con un margine di errore del 2,4 per cento. Secondo i promotori dell'iniziativa, gli exit poll hanno la funzione di smascherare tempestivamente eventuali tentativi di falsificare i risultati delle elezioni. I fondi da raccogliere al momento dell'annuncio ammmontavano a circa 70mila dollari.
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I più ricchi d'Ucraina
IL MILIARDARIO E IL PRESIDENTE

In Ucraina una ristrettissima minoranza di cittadini molto ricchi controlla gran parte dell'economia del paese. Il salario medio in Ucraina è UAH 1850 ($ 230). Ciò significa che una persona con un salario medio dovrebbe lavorare oltre 282 mila anni per accedere alla classifica dei 50 ucraini più ricchi. Negli ultimi anni questo divario è aumentato. Ecco un sommario elenco degli ucraini più ricchi e influenti.
RINAT AKHMETOV (nato nel Donetsk nel 1966) con un patrimonio di 9,6 miliardi dollari resta ancora l'uomo più ricco nel territorio dell'ex Unione Sovietica (nel 2008 era stato indicato come il più ricco d'Europa, ma nell'ultimo anno il valore del suo patrimonio è diminuito del 70%). Rimane pur sempre il principale azionista di System Capital Management, il più grande gruppo finanziario-industriale in Ucraina, che sostiene politicamente Yanukhovič. Legato al Partito delle Regioni, coltiva vincoli di amicizia con l'ex presidente Yanukhovič. Eppure si dice che abbia sostenuto finanziariamente la ricandidatura alle presidenziali di gennaio del presidente uscente, Viktor Yuščenko.
VIKTOR PINčUK è uno degli oligarchi del business che controllano l'Ucraina postcomunista ed è il genero dell'ex presidente Leonid Kučma. Gli viene attribuita una fortuna di 1,5 miliardi di dollari. Ha venduto a UniCredit la Ukrsotsbank per 2,2 miliardi di dollari. Controlla il gruppo siderurgico EastOne (un tempo noto come Interpipe Group), possiede quattro televisioni e di un quotidiano in lingua russa, Fakti i Kommentarii, che vende 1,1 milioni di copie. Con il partito Ucraina del Lavoro (che sosteneva l'ex presidente Kučma e ora sostiene il candidato alla presidenza Serhiy Tihipko) è stato eletto nel parlamento ucraino. Ha una villa in Costa Smeralda e una casa a Londra valutata 160 milioni di dollari.
PETRO POROšENKO, 44 anni, è stato nominato ministro degli Esteri nell'ottobre del 2009 ed è soprannominato "re della cioccolata", in quanto ha costruito, partendo da una piccola ditta per il commercio del cacao, il gruppo Roshen, il principale gruppo industriale nel settore alimentare dei dolciumi in Ucraina. Oltre a questo possiede una televisione (5 Kanal) e il cantiere Leninska Kuznya a Kyiv. Ha iniziato la sua carriera politica nel 1998 con il Partito Socialdemocratico unito, vicino a Leonid Kučma, per poi proseguirla nella formazione politica Solidarnist ("Solidarietà") e svolgere un ruolo chiave nella costituzione del Partito delle Regioni. Nel 2001 ha rotto con Kučma ed è entrato a far parte di Ucraina Nostra, il partito di Viktor Yuščenko a cui è legato da un'amicizia personale. La sua nomina a ministro degli Esteri, approvata dal Parlamento con un accordo bipartisan, punta a migliorare i rapporti con la Russia e a rinsaldare quelli con l'UE. Porošenko è favorevole all'adesione dell'Ucraina alla NATO.
SERHIJ TARUTA, 54 anni è stato presidente dell'Unione industriale del Donbas (recentemente ceduto alla multinazionale Carbofer General Trading, guidata dal russo Aleksandr Katunin), di cui mantiene importanti quote azionarie, e ha sostenuto la candidatura di Julija Tymošenko. Gli viene attribuita una fortuna di 1,7 miliardi di dollari. Ingegnere meccanico e manager, nel 1995 ha fondato la società di commercio estero Azovimpeks su cui ha costruito il suo impero.
VITALIJ HAIDUK, 62 anni, già ministro per l'Energia (2000-2002) e vice Primo ministro (2003) è ingegnere ed economista: è stato uno tra i fondatori dell'Unione industriale del Donbas (recentemente ceduto alla Carbofer General Trading, guidata dal russo Aleksandr Katunin) e ha sostenuto la candidatura di Julija Tymošenko. Gli viene attribuita una fortuna di 1,7 miliardi di dollari.
IGOR KOLOMOISKY (nato a Dnipropetrovsk nel 1963): imprenditore con la cittadinanza ucraina e israeliana, membro del consiglio di vigilanza di Privatbank, della raffineria "Carpazi Naftohimik", così come della compagnia petrolifera Ukrnafta, vice presidente della Federazione calcio dell'Ucraina, secondo molti analisti politici una delle persone più influenti in Ucraina. Vive in Svizzera.
HENNADIY BOHOLJUBOV (n. 1962) - uno dei comproprietari del gruppo Privat (che in passato ha sostenuto Julija Tymošenko) e uno dei più ricchi imprenditori del paese: il suo patrimonio viene stimato 2,4 miliardi di dollari. Amico di gioventù di Kolomoisky (v.s.), con cui ha iniziato l'attività imprenditoriale nel 1990. Presidente della comunità ebraica di Dnepropetrovsk. Presidente fondatore di Privatbank. Uno dei fondatori di "Inside", le cui primarie attività si collocano nel settore metallurgico e minerario con impianti di trasformazione in Ucraina, Romania, Russia, Polonia, Stati Uniti d'America, ed è attivo nel business del petrolio e del commercio attraverso una vasta rete di stazioni di rifornimento. A lui fanno riferimento anche Zaporizhia e Stakhanov Ferroalloy, Ferro-Alloy Factory Highlanders Alloys (USA) Australian Minerali consolidato (CSM), Ukrnafta, Dneproazot, costruzione e società di sviluppo (tra cui "AEROBUD") e la produttrice di bevande "Erlan".
KOSTJANTYN ZEVAHO (n. 1974) è il più giovane miliardario ucraino. Controlla Fynansy ta Kredyt (Finances and Credit), uno dei più grandi conglomerati di Ucraina, oltre alla società mineraria pubblica Poltava ed è membro del consiglio di controllo di Ukrnafta. Politicamente attivo, dal 2006 è deputato al parlamento ucraino per il Blocco di Julija Tymošenko.
Tra i numerosi uomini d'affari russi che hanno forti interessi in Ucraina, vale la pena di citare anche Alexander Jakovlevič KATUNIN, nato nel 1956. Laureato con lode presso il Physical-Technical Institute di Mosca. Dottorato di Ricerca in Scienze Matematiche, ha lavorato come ricercatore senior presso l'Istituto per l'energia atomica IV Kurčatov. Nel 1998-2003 è stato il presidente del consiglio di amministrazione di Nizhny Tagil metallurgici Combine. Successivamente è stato amministratore di Evraz Group che tratta società metallurgiche. Alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2010, è stato reso noto che ha guidato la Carbofer General Trading, multinazionale con sede a Lugano, ad acquistare il pacchetto di maggioranza dell'Unione industriale del Donbas, il secondo gruppo metallurgico ucraino, i cui fondatori erano tra i principali sostenitori della candidata Julija Tymošenko. Si possono citare anche PHIL ZEBROWSKI, comproprietaria della società farmaceutica Pharmak, IVAN HUTA, già presidente di un Kholkhoz, ora amministra la società agroalimentare Mriya, che controlla oltre 100 mila ettari di terreni agricoli in quattro zone dell'Ucraina occidentale (Ternopil, Khmelnytsky, Ivano-Frankivsk e Chernivci), VLADIMIR ZAGORIY, DANYLO e MYCHAEL KORYLKEVYČY...
Tra i partiti, il Partito delle Regioni, che ha candidato alla presidenza Viktor Yanukovyč, resta l'organizzazione politica con i membri più ricchi. Tredici dei suoi membri rientrano nelle classifiche degli ucraini più ricchi, il loro capitale complessivo assomma a oltre 11 miliardi di dollari. In confronto, il Blocco di Julija Tymošenko, può annoverare solo cinque ultraricchi, con un patrimonio di 2,45 miliardi di dollari.
Per approfondire:
LE ELEZIONI UCRAINE DEL 17 GENNAIO 2010
(di Gregorio Baggiani, osservatore OCSE)
Le elezioni ucraine tenutesi lo scorso 17 gennaio, non hanno, al momento, un vincitore definitivo. La percentuale dei votanti è stata del 66% degli aventi diritto, percentuale piuttosto positiva che testimonia il forte interesse della popolazione per queste consultazioni elettorali, specialmente in un elettorato tradizionalmente caratterizzato da apatia e sfiducia nella propria classe politica. Queste elezioni, è l’auspicio da molti condiviso, potrebbero segnare un’inversione di tendenza, cioè un aumento della fiducia da parte della popolazione nei propri leader politici che essa ha sempre considerato con disincanto esclusivamente al servizio dei propri interessi e non di quelli del Paese nel suo complesso come avviene in alcune democrazie occidentali quali Francia, Germania o Gran Bretagna.
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L'UCRAINA ALLA VIGILIA DELLE PRESIDENZIALI DEL 2010
di Jakub Kulhanek e Martin Laryš (in inglese)
"Ukraine on the Eve of the January 2010 Presidential"
VIKTOR PINČUK
Leggi l'articolo uscito su "Le Figaro"
"Victor Pinchuk, oligarque philanthrope"
FIVE YEARS AFTER THE ORANGE REVOLUTION IN UKRAINE: BACK TO THE FUTURE?
Leggi l'articolo
"DGAP aktuell" ottobre 2009"
"L'attenzione del pubblico europeo verrà presto catturata dall'Ucraina dove sono previste, nel gennaio 2010, le Elezioni Presidenziali. Il Fondo Monetario Internazionale ha sostenuto l'Ucraina durante la crisi finanziaria globale evitando il rischio di una bancarotta da miliardi. Il FMI ha anche a tutti gli effetti pagato il debito per il gas naturale che l'Ucraina ha contratto con la Russia. Ciò ha disinnescato il conflitto con la Russia, ma ha pesantemente segnato la dipendenza finanziaria dell'Ucraina con l'occidente. Continueranno la Russia e L'Europa a competere per l'Ucraina?..."