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Cartolina dalla fossa. Diario di Srebrenica
Il primo resoconto dell’assedio di Srebrenica,
preludio al più spietato crimine di genocidio perpetrato in
Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale, con
la connivenza delle Nazioni Unite e dell’Europa. Il libro
rievoca l’assurdo quotidiano nell’enclave assediata fino
all’11 luglio 1995, quando 30mila profughi inermi furono
consegnati nelle mani dei loro carnefici da quelle stesse
truppe ONU che avrebbero dovuto proteggerli: così oltre
8000 uomini e ragazzi innocenti vennero uccisi a sangue
freddo, i loro corpi gettati nelle fosse comuni e poi dispersi
per cancellare ogni traccia. Oggi i luoghi della strage
appaiono anonimi e abbandonati, ma il nome di Srebrenica
rievoca un crimine che non possiamo dimenticare.
“Un lavoro ben costruito. Non inveisce, non insulta;
si limita a raccontare la storia di Srebrenica”
«The Economist»
"Un libro schietto, scritto con limpida memoria e concentrata serietà... una densità di atmosfera e una penetrazione psicologica che assurgono a letteratura." Grazie a questo libro "l'ombra di Srebrenica, che incombe su tutti noi, ha acquistato maggiore profondità e nitidezza".
«Neue Zürcher Zeitung».
“Anche solo la testimonianza bastava, ma
Suljagic scrive con le capacità di un romanziere
maturo”
«The Observer»
“Un libro eccellente”
«The New York Review of Books»
“La testimonianza toccante di un sopravissuto,
pubblicata per ricordare l’anniversario del massacro
di Srebrenica”
«Bookseller»
“Uno straziante, brutale resoconto di quegli anni
sotto assedio”
«Metro»
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