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Stevan K. Pavlowitch
Serbia
La storia al di là del nome
Postfazione di Antonio D'Alessandri
formato 135 x 215, 352 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 7 cartine, € 20,00
ISBN: 978-88-95324-12-8
Nel corso del xx secolo, la Serbia è stata
al centro della storia europea: la ritroviamo protagonista nelle due Guerre Balcaniche, nel traumatico scoppio della Prima guerra mondiale, nel Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni del primo dopoguerra e nella Jugoslavia socialista di Tito, poi disintegrata dalle guerre civili che hanno sconvolto i Balcani negli anni novanta. Le ragioni di questa centralità si comprendono solo riscoprendo le radici storiche della Serbia nell'Età Moderna e riconoscendo le ragioni delle diversità tra una componente centroeuropea, danubiana e una occidentale e balcanica.
L’equilibrata sintesi di Stevan K. Pavlowitch ripercorre la storia dell'idea di Serbia e la vicenda dell’identità nazionale serba dal Medioevo a oggi, offrendo un eccezionale strumento di analisi per valutare la portata epocale che potrebbe avere l’ingresso di questo paese nell’Unione europea del XXI secolo.
Stefan K. Pavlowitch insegna Storia dei Balcani all'Università di Southampton ed è membro della Royal Historical Society. Tra i suoi saggi più recenti, "Tito: Yugoslavia's Great Dictator. A Reassessment", "A History of the Balkans, 1804-1945" e "Hitler's New Disorder: The Second World War in Yugoslavia" (2008)
R. J. Crampton
Bulgaria
Crocevia di culture
Traduzione di Alessandro Sfrecola, postafazione di Francesco Guida.
formato 135 x 215, 320 pagine, 13 cartine, € 20,00
ISBN:
978-8895324-11-1
Nel 2007 la Bulgaria è entrata a far parte dell'Unione Europea, ma la storia di questo paese, da sempre posto a diretto confronto con la potenza russa e con l'Impero ottomano, è una delle più travagliate e meno conosciute del passato europeo. Questa introduzione alla storia della Bulgaria, per secoli posta al crocevia tra la Cristianità e l'Islam, dedica ampio spazio alla storia della Bulgaria pre- e post sovietica, fino agli ultimi travagliati anni della transizione, delle riforme economiche e dell'avvicinamento all'Unione Europea.
Richard J. Crampton insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Oxford. È autore di numerosi studi storici, tra cui Eastern Europe in the 20th Century and After (1996) e di The Balkans since the Second World War (2002).
Katrin Boeckh - Ekkehard Völkl
Ucraina
Dalla rivoluzione rossa alla rivoluzione arancione
Postfazione di Giulia Lami, traduzione di Piero Budinich, Gabriella Bossi e Rebecca Sandrigo
formato 135 x 215, 344 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 9 cartine, € 24,00
ISBN: 978-88-95324-09-8 Nel 1991 l'Ucraina è uscita dall'Unione Sovietica e ha dichiarato la
propria indipendenza. Pur essendo un immediato vicino dell'Unione
Europea, ha richiamato l'attenzione del pubblico occidentale solo dopo
i moti del 2004-2005, che hanno evidenziato la sua situazione critica
tra l'influenza della vicina Russia e quella dell'Unione europea e
degli Stati Uniti.
Un paese con una superficie doppia
rispetto a quella dell'Italia, caratterizzato da una straordinaria
varietà geografica e umana e da un passato recente segnato da immani
tragedie (la collettivizzazione dell'agricoltura, la II Guerra mondiale
e, nel 1986, l'incidente alla centrale nucleare di Cernobyl). Oggi,
mentre si sviluppano i fermenti di democrazia e si avvicina la
prospettiva di nuovi rapporti con l'Unione europea, in Ucraina è in
corso uno straordinario esperimento geopolitico in vivo che promette
non poche scoperte e sicuramente qualche sorpresa.
Katrin Boeckh insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Ratisbona ed è autrice di Stalinismus in der Ukraine (2007). Ekkehard Völkl è autore di numerosi studi storici sull'Europa Centro-orientale, in particolare sull'Ucraina, sulla Romania e sulla Bulgaria.
Jerzy Lukowski e Hubert Zawadzki
Polonia
Il paese che rinasce
Postfazione di Marcello Flores, traduzione di Silvia Zirone
formato 135 x 215, 400 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 12 cartine, € 20,00
ISBN: 978-88-95324-07-4
Uno dei paesi più giovani, sorprendenti e dinamici della nuova Unione Europea, con una storia appassionante e drammatica, segnata da periodi di enorme espansione (nella confederazione polacco-lituana 1569-1791, il cui territorio si estendeva dal Baltico al Mar Nero) cui seguirono le spartizioni di fine Settecento che cancellarono la Polonia dalle carte geografiche e crearono una ferita rimasta aperta nel cuore dell'Europa per tutto l'Ottocento. E poi, dopo le inaudite sofferenze portate dalle due Guerre, la Polonia risorta, le speranze di rinascita deluse sotto l'egemonia russo-sovietica, i fermenti di rinnovamento della Polonia di Solidarność, la nuova repubblica (gennaio 1990), le riforme strutturali, l'ingresso in Europa, il boom economico e la propettiva dell'imminente entrata nell'Euro. Un ritratto nuovo e accurato, che arriva agli ultimi, sconcertanti sviluppi della storia recente della Polonia.
Jerzy Lukowski insegna Storia della Polonia all'Università di Birmingham ed è autore di The Partitions of Poland 1772, 1793 and 1795 (1999) e di The European Nobility in the Eighteenth Century (2003). Hubert Zawadzki è autore di A Man of Honour, uno studio sullo statista Adam Jerzy Czartoryski (1993).
Ludwig Steindorff
Croazia
Storia nazionale e vocazione europea
Postfazione di Egidio Ivetić, traduzione di Piero Budinich e Sarina Reina
formato 135 x 215, 320 pp. + 32 pagine di ill. f.t. a colori, 6 cartine, € 20,00
ISBN: 978-88-95324-03-6
Il popolo croato, affacciato sull'Adriatico, ma radicato in una tradizione continentale che lo avvicina storicamente più all'entroterra ungherese che al settentrione sloveno e di lingua tedesca, si è ritrovato per secoli a difendere un'identità cattolica al crocevia di uno scontro di nazionalità e fedi differenti, tra la grande Serbia ortodossa e il vicino Impero Ottomano. Oggi la Croazia, prima a proclamarsi fedele all'Impero Asburgico (1527) e poi a rivendicare l'autonomia della nazione croata nel conflitto delle nazionalità che portò al crollo dell'Austria-Ungheria, si interroga sulla sua nuova identità che la vede vicina all'Europa ma fieramente consapevole di una storia nazionale secolare. Un excursus storico per conoscere meglio un paese vicino dell'Italia e un aspirante membro dell'Unione Europea.
Ludwig Steindorff (n. 1952), formatosi a Heidelberg e Zagabria, insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Kiel ed è autore di numerosi studi sulla storia medioevale e contemporanea dell'Europa sud-orientale nonché sulla storia russa.
Indice
Introduzione • Antichità ed etnogenesi • Alto Medioevo [secoli IX-XI] Medio e basso Medioevo [dal XII secolo al 1526] • La cultura della scrittura glagolitica • Prima età moderna [secoli XVI-XVIII] • Il lungo xix secolo • La Prima Guerra Mondiale e il dopoguerra • La guerra in Croazia [1941-1945]• La Croazia nella Jugoslavia socialista [1945-1990]• La Croazia come stato indipendente • Postfazione di Egidio Ivetić • Schede biografiche • Bibliografia • Indice dei luoghi • Indice dei nomi
Recensioni
Joachim Hösler
Slovenia
Storia di una giovane identità europea
Postfazione di Jože Pirjevec, traduzione di Piero Budinich e Sarina Reina
formato 135 x 215, 304 pp. + 32 pagine di ill. f.t. a colori, 6 cartine, € 20,00
ISBN: 978-88-95324-01-2
Brochure in pdf
Due milioni di abitanti in patria, altri cinquecentomila sloveni nei paesi limitrofi e nel mondo. Un’economia in vivace crescita. Un popolo con una forte identità culturale, diversa da tutte quelle vicine e con una storia nazionale che inizia nell'Ottocento, ma ha radici più antiche, almeno da quando Primož Trubar, sacerdote entrato in contatto con l'umanesimo cristiano e la lezione di Lutero, tradusse in lingua slovena parte del Nuovo Testamento (1555), portando la Riforma protestante fino alle sponde dell'Adriatico. E prosegue con una sua ben precisa fisionomia fino ai capitoli più recenti della storia slovena, caratterizzata da un'economia in piena crescita, in conflitto con la crisi irreversibile della Federazione jugoslava, e finalmente alla proclamazione dell'autonomia e dell'indipendenza della Repubblica di Slovenia, all'adesione all'Unione Europea, all'entrata nella zona dell'euro. Una storia che brucia le tappe, guarda al futuro dell'Europa e forse lo precorre.
Joachim Hösler (n. 1961), formatosi a Marburgo, è docente di Storia dell'Europa Orientale alla stessa università. È autore di uno studio sulla formazione della coscienza nazionale slovena (Von Krain zu Slowenien, 2004) e di numerosi saggi sull'argomento.
Indice
Introduzione • Colonizzazione antica e slava • La formazione della signoria territoriale e la colonizzazione • Austria Interna 1447-1761 • Dall'epoca di Giuseppe II ai moti del 1848 (1761-1848) • Dalla rivoluzione allo scoppio della Guerra (1848-1914) • La Prima Guerra Mondiale e il dopoguerra • Il Banato della Drava durante la Seconda Guerra mondiale • La Slovenia nella Jugoslavia titina 1945-1990 • La Slovenia come stato indipendente (dal 1991) • Postfazione di Jože Pirjevec • Schede biografiche • Bibliografia • Indice dei luoghi • Indice dei nomi
Recensioni
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