Sommario

 

SPECIALE UCRAINA 2010

Slovenia

Polonia

Croazia

Bulgaria

Serbia

 

Altre segnalazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ucraina

LE NOTIZIE

Il nuovo governo ha prestato giuramento in Ucraina.
Vecchie facce nuove

KYIV, 11 marzo 2010. Votato da 240 deputati il nuovo primo ministro è Mykola Azarov che ha letto l'elenco dei ministri proposta dal neonato governo. Alcuni dei ministri proposti sono in realtà ex ministri del precedente governo Janukovyč sotto la presidenza di Kuchma.

Janukovyč stesso ha proposto: per la carica di ministro della Difesa, Mikhail Yezhel e come ministro degli Esteri Konstantin Gryshchenko. Gli altri ministri scelti sono: ministro dell'Ambiente Viktor Boiko, ministro del Combustibile e dell'Energia Yuri Boiko, ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Costantino Efimenko, ministro della Politica Industriale Dmitry Kolesnikov, ministro della Giustizia Alexander Lavrynovych, ministro della Cultura e del Turismo Michael Kulinyak, ministro dell'Economia Basil Tsushko, ministro degli Interni sarà Anatoly Mogilev, Gabinetto del Ministro - Anatoly Tolstoukhov, ministro dell'Edilizia Alexander Popov. Ministro delle Finanze sarà Fedor Yaroshenko, ministro dello Sviluppo regionale e della Costruzione Vladimir Azarov, all'Industria del carbone Yuri Yashchenko, per le Emergenze Nestor Shufrich, ministro della Salute Zinovy Mitnick, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Vasily Nadraga, ministro della Politica Agraria Nicholas Prysiazhnyuk, ministro della Famiglia, Gioventù e dello Sport Ravil Safiullin, ministro della Pubblica Istruzione Dmitry Tabachnik.

Corrispondenti riportano che tutte le decisioni del Parlamento sono state prese con grande tempestività, alla sessione di apertura della Verkhovna Rada Volodymyr Lytvyn, lo speaker del parlamento, ha annunciato la creazione della nuova coalizione che nel suo complesso comprende il Partito Regioni, il blocco Lytvyn e i comunisti.

Il governo Tymošenko sfiduciato dal Parlamento ucraino, si è dimesso

KYIV, 3 marzo. Come era stato profetizzato dal presidente dell'assemblea Lytvyn il giorno precedente, il governo di Julija Tymošenko non ha raccolto i voti sufficienti per contrastare la mozione di sfiducia che è passata con 243 voti su 450. Tra questi, almeno 7 sono di franchi tiratori del Blocco Tymošenko.
Ora il presidente neoeletto Janukovyč ha 30 giorni per formare una coalizione di governo e 60 giorni per varare il nuovo governo. Janukovyč ha incaricato di iniziare le consultazioni Mykola Azarov, vicepresidente del suo partito, il Partito delle Regioni. Se in questo periodo non dovesse risultare possibile formare una coalizione di governo, sarà necessario indire nuove elezioni politiche.

Il primo viaggio del neo-presidente ucraino Janukovyč è stato a Bruxelles, per presentarsi all'Europa

BRUXELLES, 1 marzo. E' stato un forte segnale d'apertura all'occidente quello che ha voluto lanciare Janukovyč, il neoeletto presidente della repubblica ucraina, che per la sua prima visita ufficiale ha scelto d'incontrare il capo della Commissione europea Barroso ritardando così la visita al Cremlino prevista appena venerdì prossimo.

Durante l'incontro Janukovyč ha voluto innanzitutto rassicurare l'Europa sulla distribuzione del gas visto che sarà in progetto una ridefinizione degli accordi presi precedentemente da Tymošenko con la Russia e giudicati "sfavorevoli" per l'Ucraina. Per quanto riguarda la possibilità d'avvicinamento all'Alleanza atlantica, Janukovyč è sembrato piuttosto cauto: " qualsiasi nuovo passo dipenderà da ulteriori negoziati", ha detto. Messaggio di piena apertura invece per l'Europa e ribadita volontà di lavorare per raggiungere l'obiettivo di integrazione al progetto europeo. Barroso, dal canto suo ha voluto sottolineare che per l'Ucraina la strada che porta all'Europa sarà tutt'altro che agevole: "L'Ucraina è un Paese molto importante dal punto di vista della storia, della civiltà, della sua cultura - ha detto - ma per quanto riguarda l'adesione, piuttosto che discutere di possibili date per l'ingresso è meglio concentrarsi ora sulle riforme che l'Ucraina deve realizzare e che l'avvicineranno all'Europa".

Intanto mercoledì la Rada voterà la fiducia al governo, se il numero di voti dei sostenitori di Tymošenko saranno sufficienti alla maggioranza, il neopresidente dovrà aspettarsi un periodo di difficile convivenza istituzionale oppure dovrà pensare allo scioglimento della Camera e a indire nuove elezioni. Entrambe le prospettive giocano contro gli interessi nazionali che vorrebbero, in un momento di crisi, stabilità e coesione per poter trasmettere agli investitori stranieri e al Fondo Monetario Internazionale maggior fiducia favorendo così l'ingresso di nuova liquidità nelle casse dello Stato.

L'appello televisivo di Tymošenko alla nazione

KYIV, 22 febbraio. In un messaggio televisivo trasmesso a reti unificate, il premier ucraino Julija Tymošenko ha rivolto un drammatico appello al paese perché non riconosca Viktor Janukovyč, che si prepara a essere proclamato ufficialmente presidente giovedì 25 febbraio. Nel suo messaggio, Tymošenko ha accusato il rivale Janukovyč di avere imbrogliato le carte e ha dichiarato che non intende riconoscerlo come presidente dell'Ucraina; venerdì scorso Tymošenko, che ha ottenuto il 45% dei voti, ha ritirato un'istanza presentata alla Corte amministrativa suprema contro la Commissione elettorale centrale, in quanto la Corte non aveva ammesso alcune delle prove presentate. La motivazione addotta da Tymošenko è stata che la Corte amministrativa suprema è schierata pregiudizialmente a favore di Janukovyč. Tymošenko si prepara a chiedere un voto di fiducia per il suo governo in Parlamento, ben sapendo che fin dal varo del suo governo ha potuto contare su un'esigua maggioranza (226 voti su 450) e che molto probabilmente molti deputati dell'altro partito della coalizione (il Blocco "Ucraina nostra" di Viktor Yuščenko, il presidente uscente) voteranno contro di lei per sostenere il Partito delle Regioni del neopresidente Janukovyč. Il Partito delle Regioni potrebbe formare una nuova coalizione governativa solo con l'appoggio del Blocco "Ucraina nostra". Se questo non sarà possibile, sarà necessario andare a elezioni anticipate. Nel frattempo alcuni movimenti nazionalisti ucraini hanno protestato e hanno indetto per giovedì prossimo un raduno di fronte al Parlamento ucraino: Janukovyč è stato votato prevalentemente nelle regioni orientali del paese, nelle quali è più forte la minoranza russa.

 

Yanukovyč nomina i candidati che potrebbero soppiantare Julija Tymošenko e riceve la consacrazione del Primate della Chiesa ucraina

KYIV, 21 febbraio 2010. Il presidente eletto Viktor Janukovyč ha indicato i tre candidati a prendere il posto di primo ministro dopo le dimissioni di Julija Tymošenko. I tre candidati sono Mykola Azarov (Partito delle Regioni), Sergei Tyhypko ("Ucraina forte") e Arsenij Jacenjuk (del Blocco "Ucraina nostra" del presidente uscente Yuščenko, che appena cinque anni fa ha strappato la presidenza a Janukovyč durante la Rivoluzione arancione). In un'intervista alla tv ucraina il presidente eletto ha anche detto che la scelta finale dipenderà da come sarà possibile formare una nuova coalizione in Parlamento.
Mentre Azarov, uno dei fondatori del Partito delle Regioni di cui è attualmente vicepresidente, garantirebbe al neoeletto presidente Yanukovic un sicuro controllo verticale del potere statale (anche se il suo governo avrebbe bisogno di un appoggio esterno) gli altri due candidati hanno raggiunto rispettivamente il terzo e il quarto posto al primo turno delle elezioni presidenzali. A Azarov, da molti anni consulente economico di Janukovyč , si rimprovera tra l'altro di non avere mai usato la lingua ucraina nei discorsi ufficiali da quando è arrivato a Kyiv da Mosca nel 1984, all'età di 36 anni. L'alternativa, se non sarà possibile formare un governo con questi presupposti, sarà quella di andare alle elezioni anticipate, prolungando così il periodo di instabilità politica.
Intanto il presidente eletto è stato ricevuto dal Metropolita Volodymyr, il Primate della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, che ha donato a Janukovyč una copia del Vangelo del 1561 su cui hanno giurato tutti i presidenti d'Ucraina e che fu donata dall'etmano Ivan Mazepa alla cattedrale di Perejaslav nel 1701. A Janukovyč è stata data l'opportunità di prendere la parola nella Chiesa della Pečerska Lavra, il più importante complesso monastico ortodosso di tutta l'Ucraina, a Kyiv. Durante il suo discorso ha ringraziato Dio per il fatto che in Ucraina, finalmente, inizieranno la pace e la stabilità e sarà possibile costruire un paese forte, i cui abitanti prospereranno. La proclamazione ufficiale del nuovo presidente è prevista per il 25 febbraio.

Il lago di sostanze tossiche presso Kaluš

Una catastrofe ambientale annunciata. Un'emergenza evitabile. Un danno ecologico multinazionale. Da anni oramai si sa che le fabbriche di Kaluš, in Ucraina sudoccidentale, hanno innescato una bomba a orologeria per il bacino idrico del basso Nistro, un fiume lungo il quale vivono circa 10 milioni di persone. Una fabbrica di fertilizzanti, la società Kaliyniy Zavod con sede a Kaluš, è una dei più importanti produttori di potassio e ha creato un lago di rifiuti chimici e tossici che potrebbero raggiungere le acque del fiume Nistro contaminando un'area molto vasta. La Kaliyniy Zavod ha accumulato in un lago a cielo aperto enormi quantità di rifiuti tossici (si parla di potassio e di 12mila tonnellate di esaclorobenzene, un composto cancerogeno e tossico per gli organismi acquatici). Ma sembra che le autorità non intendano fare niente per evitare che questi veleni penetrino nelle falde freatiche. "Il governo di Kiev non può porre rimedio al disastro ambientale di Kaluš facendo ricorso a fondi di bilancio per evitare di compromettere il sistema finanziario nazionale" ha riferito il ministro delle finanze Umansky "perché c'è il rischio di danneggiare il sistema finanziario del paese".

 

 

CURIOSITA'

Colpo grosso a Parigi: rapinata la figlia del sindaco di Kyiv, aveva con sè gioielli per 4,5 milioni di euro

PARIGI, 15 febbraio. Kristina Chernovetskaya, figlia del sindaco di Kyiv, è stata derubata di gioielli per un valore compessivo di 4,5 milioni di euro mentre si trovava all'interno di una limousine bloccata nel traffico. Era appena arrivata all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi. Suo padre, Leonid Chernovetskyi, prima di diventare sindaco della capitale ucraina era un uomo d'affari, fondatore e azionista della Pravex Bank, una delle maggiori banche del paese. Filantropo, attento alle condizioni dei senzatetto è stato deputato alla Rada ed è il leader del Partito Cristiano Liberale. Nel 2009 ha comprato la squadra di calcio FC Arsenal Kiev per una hryvnia dal collega uomo d'affari Vadim Rabinovič, nello stesso anno ha inciso un cd di "canzoni popolari degli anni '80" da lui stesso cantate.

Non è la prima volta che Leonid Chernovetskyi deve fare i conti con le complicazioni derivanti dalla notorietà e dal successo. Quand'era ai vertici della Pravex Bank, è stato accusato di sottoporre i dipendenti neoassunti alla macchina della verità e di impiegare metodi coercitivi per il recupero di crediti. Tuttavia, la banca è risultata essere uno degli istituti finanziari più redditizi in Ucraina, nonostante la forte concorrenza da parte delle banche di proprietà straniera.

 

 

 

 

 

 

 

Slovenia

LA NOTIZIA

Flessibilità nel mercato del lavoro

Il governo è alle prese con la pianificazione di nuove misure legislative per l'aumento della flessibilità nel mercato del lavoro.

LEGGI L'ARTICOLO IN INGLESE

(dal sito "Slovenia Times")

EUROPA

La Slovenia denuncia l’Italia all’Unione Europea

Spiega così le motivazioni il Ministro dell'ambiente Zarnic: “Per la vicinanza al confine e al territorio sloveno gli effetti negativi del rigassificatore vicino a Trieste, che sia sulla terraferma o nel Golfo di Trieste, sono inaccettabili”

LEGGI L'ARTICOLO

(dal sito "Inviato speciale")

CURIOSITA'

S/cultura

(dal sito "Euronews")

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Polonia

INTERNI

Un inverno da dimenticare 

(dal sito "thenews.pl")

Le pesanti e prolungate precipitazioni nevose di quest'inverno hanno provocato danni ingenti alle infrastrutture stradali polacche.

LEGGI L'ARTICOLO IN INGLESE

ECONOMIA

Investire in Polonia

Mentre il gruppo Ikea ha annunciato l'investimento di 340 milioni di euro per realizzare, attraverso la controllata Swedspan, due nuovi impianti (uno a Orla e l'altro a Graiewo), è notizia di questi giorni che la Opel, con sede nel sud del paese, è pronta ad assumere 700 operai e che la celebre marca di te Twinings aprirà il suo secondo stabilimento proprio in Polonia con un investimento previsto per 200 milioni di zloty.

POLITICA INTERNAZIONALE

Missili "Patriot" ad aprile in Polonia

A partire dalla prima settimana di aprile il Pentagono installerà nel nord della Polonia una batteria missilistica terra-aria Patriot.

I Patriot sono missili terra-aria americani per la difesa tattica di punto (una base militare, una città o piccola provincia); è un'arma dall'efficacia discussa, che dovrebbe servire a intercettare un missile o un aereo in volo. E' stato schierato in Israele nei periodi più critici del conflitto arabo-israeliano.

LEGGI L'ARTICOLO

(dal sito "IMG press" di Antonio Mazzeo)

 

 

 

 

 

 

Croazia

LA NOTIZIA

Apertura dell'ambasciata del Kosovo a Zagabria

Il presidente del Kosovo, Fatmir Sejdiu, e' intervenuto oggi a Zagabria alla cerimonia di apertura dell'ambasciata del suo Paese, la ventunesima a entrare in funzione dalla proclamazione d'indipendenza due anni fa.

LEGGI L'ARTICOLO

(fonte "Ansa Balcani")

LA POLEMICA

Apprezzamento da parte della comunità italiana per l'elezione di Josipović

Un giudizio positivo sul nuovo presidente croato Ivo Josipović, insediatosi ufficialmente il 18, e' venuto da Furio Radin, che al parlamento di Zagabria rappresenta la minoranza italiana in Croazia. ''Josipović e' una persona brava, seria e competente, e questo e' molto importante'', ha detto l'on. Radin che e' anche capo della commissione parlamentare per i diritti umani e le minoranze nazionali.

LEGGI L'ARTICOLO

(fonte "Ansa Balcani")

LA RICETTA

Ajvar: rosso balcanico

L'ajvar (in cirillico Аjвар о Айвар) è una salsa molto diffusa nei balcani composta principalmente da peperoni, peperoncini, melanzane e aglio. A seconda della quantità di capsaicina presente può essere di varietà dolce, piccante o molto piccante. L'ajvar può essere spalmato sul pane e usato come condimento per carne e insalata.

Pagina Wikipedia

Ricetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bulgaria

LA NOTIZIA

Un ponte che divide

Confinano tra loro, le unisce per molti versi il loro passato, sono entrate assieme nell'Unione europea. Ma i rapporti tra Bulgaria e Romania sono scarsi e spesso polemici.

(dal sito "Osservatorio sui Balcani" di Nikolai Yotov)

LEGGI L'ARTICOLO

EUROPA

La guerra della Bulgaria alla criminalità organizzata

Il nuovo governo della Bulgaria sta adottando misure per sradicare la corruzione e la criminalità organizzata che minano il paese da anni.

Nanka Koleva, magistrato bulgaro, ha dovuto presentare ricorso alla corte di Giustizia dei Diritti Umani di Strasburgo per ottenere che il caso dell'uccisione del capo procuaratore Nikolay Kolev, suo marito, fosse riaperto. Da Strasburgo la precedente inchiesta sul delitto, era stata definita "nè efficace nè indipendente". "Se un pubblico ministero non riesce ad ottenere giustizia in Bulgaria" afferma la donna, "che possibilità ci sono per una persona comune?".

Il delitto di Nikolay Kolev aveva molte delle caratteristiche tipiche del delitto di mafia ed è rimasto senza colpevoli come centinaia di altri casi simili dalla caduta del comunismo.

Intanto il nuovo governo ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata: il primo atto è stata l'incursione da parte di Polizia in assetto anti-terrorristico in abitazioni e locali per arrestare 14 malviventi di una potente banda criminale.

LEGGI L'ARTICOLO IN INGLESE

(dal sito "BBC news" di Oana Lungescu)

ALLEANZE

Ex commissario Ue Kuneva verso candidatura a presidenza

Meglena Kuneva, ex rappresentante della Bulgaria nella squadra di commissari europei, potrebbe candidarsi alle elezioni presidenziali previste nel paese entro la fine dell'anno.

(Dal sito "Virgilio.it")

LEGGI L'ARTICOLO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serbia

POLITICA ESTERA

Perquisita la casa di Mladić

A Belgrado e' stata perquisita lla casa di Ratko Mladić, l'ex capo militare dei serbo-bosniaci ricercato dal Tribunale penale dell'Aja (Tpi) per genocidio e crimini contro l'umanita'

(dal sito "Balcani Ansa")

LEGGI L'ARTICOLO

EUROPA

Avanti così!

Al termine della sua visita nei Balcani Catherine Ashton giudica ottimi i recenti progressi della Serbia, anche se molto resta da fare.

LEGGI L'ARTICOLO

(dal sito "La Stampa")

INTERNI

In 700mila firmano per elezioni anticipate

Il candidato sconfitto alle elezioni presidenziali nel 2008, Tomislav Nikolić, sostenendo di puntare a creare una coalizione di "partiti nazional-progressisti orientati all'UE e alla cooperazione con il mondo intero e dedicati alla lotta al crimine e alla corruzione" sta raccogliendo firme per richiedereelezioni anticipate. La formula sembra funzionare e in poco tempo si potrebbe arrivare a sfondare quota 1 milione di sottoscrizioni.

LEGGI L'ARTICOLO

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Altre segnalazioni:

 

“Pablo Picasso: Corride. Mito. Eros” selezione di fogli grafici in mostra a Lubiana

La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico di Lubiana, dal 21 gennaio al 04 aprile 2010. Pablo Picasso, oltre alla pittura, per tutta la vita si è dedicato anche all’arte grafica. Sono esposti circa 90 fogli grafici che rappresentano una rassegna completa del suo opus grafico. I fogli grafici di uno degli artisti più famosi di tutti i tempi risalgono al periodo dal 1904 al 1972.

http://www.lubiana.org/2009/12/30/arte/picasso-lubiana/#more-1613

A LUBIANA PISTA DA FONDO IN CITTA'

Il centro di Lubiana trasformato in una pista da sci di fondo. Unendo l’utile al dilettevole, i mucchi di neve – non ancora sciolta per il protrarsi delle basse temperature – sono stati accumulati fino a formare una vera e propria pista nel pieno centro cittadino

dal sito "bora.la"

TRIESTE FILM FESTIVAL 2010: I VINCITORI

Durante la serata conclusiva di giovedì 28 gennaio, le giurie del Trieste Film Festival hanno decretato i nomi del vincitori dell'interessante e seguita edizione duemiladieci. … Premio CEI 2010 al film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture: Eastern Plays di Kamen Kalev (Bulgaria-Svezia). Per la capacità di raccontare con efficacia e con misura una storia che è emblematica dei problemi legati alla globalizzazione e nello stesso tempo restituisce la profonda umanità dei protagonisti...

 

 

STORIA MEMORIA IDENTITÁFOTOGRAFIA CONTEMPORANEA DALL'EST EUROPA

Modena, Ex Ospedale Sant’Agostino,13 dicembre 2009– 14 marzo 2010Oltre 150 opere di 29 artisti provenienti da 18 Paesi, dalla Slovenia alla Russia, in mostra negli spazi dell’ex ospedale Sant’Agostino dal 13 dicembre 2009 al 14 marzo 2010

http://www.mostre.fondazione-crmo.it/index-est-ita.asp