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La novità di Beit Storia

Una serie di monografie dedicate alle storie nazionali dei paesi della nuova Europa e ai protagonisti della geopolitica contemporanea.
Per offrire ai lettori strumenti utili a conoscere meglio paesi e popoli noti attraverso le cronache degli anni recenti, ma la cui storia ha radici molto più antiche.
Per capire quando e come hanno avuto origine gli eventi e i movimenti attuali e per una conoscenza più ampia e aggiornata dell’Europa contemporanea.



Keith Hitchins
Romania
Storia e cultura
formato 135 x 215, 384 pp., 9 cartine
ISBN: 978-88-95324-42-5
Prezzo al pubblico euro 20,00

Una breve storia politica e culturale della Romania, dalla conquista romana della Dacia fino ai giorni nostri. Un paese diviso tra influenze orientali e occidentali. Un lungo percorso verso l'indipendenza, spesso interrotto dall'influenza straniera - quella romana, poi la ottomana e infine quella sovietica - prima di arrivare al "comunismo nazionalista" di Nicolae Ceauşescu, al suo tragico epilogo con la rivoluzione del 1989 e all'entrata nell'Unione Europea nel 2007. Il libro, che dedica ampi excursus alla storia della letteratura e della storiografia romene, particolarmente influenti per la cultura europea nel periodo fra le due Guerre mondiali, comprende una postfazione all’edizione italiana di Alberto Basciani (docente all’Università di Roma Tre) e un’ampia bibliografia integrata con i testi accessibili ai lettori italiani.

L’Autore: Keith Hitchins insegna storia dell’Europa Centrale, con particolare attenzione per la Romania, i Balcani e il Caucaso, all’Università dell’Illinois Urbana-Champaign. Ha pubblicato numerosi saggi sulla storia romena tra cui: The Rumanian National Movement in Transylvania, 1780-1849 (1969), Studies on Romanian National Consciousness, Orthodoxy and Nationality: Andreiu Saguna and the Rumanians of Transylvania, 1846-1873 (1977), Rumania, 1866-1947 (Oxford History of Modern Europe, 1994), The Romanians, 1774–1866 (1996), A Nation Discovered: Romanian Intellectuals in Transylvania and the Idea of Nation, 1700-1848 (1999), A Nation Affirmed: The Romanian National Movement, The Idea of Nation: The Romanians of Transylvania, 1691-1849 (1999), The Identity of Romania (2003), Ion Bratianu: Romania. The Peace Conferences of 1919–23 (2011). Questo è il primo libro di Keith Hitchins che viene tradotto in italiano.

Gli altri titoli della collana Beit Storia

 

Kenneth J. Perkins
Tunisia
La via pacifica all'indipendenza
Traduzione di Camilla Pieretti
formato 135 x 215, 208 pp., 1 cartina
ISBN: 978-88-95324-33-3
Prezzo al pubblico euro 20,00

Pur essendo il paese mediterraneo africano più vicino all'Italia e una delle destinazioni preferite dai turisti, la Tunisia è forse uno dei meno studiati e meno capiti tra gli stati maghrebini, anche se i legami e gli scambi con l'Italia sono da sempre molto forti e intensi. In questo volume Kenneth Perkins esplora il patrimonio culturale tunisino, tracciando la storia della Tunisia dalla metà del XIX secolo all’inizio del 2004. L’opera di Perkins, una lettura scorrevole e ben documentata, costituisce un’introduzione alla Tunisia indispensabile per chi si occupa di Nord Africa e Medio Oriente e offre un nuovo approccio, più completo, alla comprensione della "via pacifica all'indipendenza" che ha reso possibile anche uno svolgimento pacifico della Rivoluzione della Dignità che, nel 2011, ha abbattuto il regime di ben ‘Ali. Il libro si basa sulla seconda edizione che comprende anche un capitolo interamente dedicato appunto alla Rivoluzione della Dignità che ha dato avvio alla Primavera Araba.

L’Autore: Kenneth Perkins è professore di storia all’Università del South Carolina. Ha scritto molto sul Nord Africa e i suoi studi l’hanno portato a viaggiare in tutta la regione. Le sue pubblicazioni includono due edizioni dell’Historical Dictionary of Tunisia (1989, 1997) e Tunisia: Crossroads of the Islamic and European Worlds (1986).

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Thomas Maissen
Svizzera
Storia di una federazione
Traduzione di Roberta Gado e Piero Budinich
formato 135 x 215, 400 pp., 5 cartine
ISBN: 978-88-95324-41-8
Prezzo al pubblico euro 20,00

La Svizzera, la federazione di 26 Cantoni che ha per motto Uno per tutti – Tutti per uno, è il cuore alpino del continente europeo, eppure questa nazione “fondata sulla volontà e temprata dalla storia” mantiene ancora oggi talune caratteristiche che la differenziano da tutti gli altri Stati dell’Europa contemporanea. La sua eccezionalità può essere ricondotta, fra l’altro, a uno sviluppo graduale dei mezzi di produzione e dei servizi nonché all’oculato impiego delle risorse. Il presente volume si ripropone di offrire una sintesi dello sviluppo della Confederazione elvetica come comunità politica e insieme una panoramica che illustra i molteplici aspetti della straordinaria vicenda storica e culturale della federazione democratica più longeva d’Europa.

Thomas Maissen (1962) ha insegnato Storia moderna all’Università “Ruprecht Karl” di Heidelberg ed è direttore dell’Istituto storico tedesco di Parigi. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, fra cui Schweizer Geschichte im Bild (2012) e Die Geburt der Republic: Staatsverständnis und Repräsentation in der frühneuzeitlichen Eidgenossenschaft (2006).

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György Dalos
Ungheria
in un guscio di noce. Mille e venti anni di storia del mio paese
Traduzione di Elena Acquani
formato 135 x 215, 208 pp., 8 cartine
ISBN: 978-88-95324-25-8
Prezzo al pubblico euro 20,00

Come dice un proverbio ungherese: "Fuori dall'Ungheria non c'è vita; se c'è, non è la stessa cosa." Lo scrittore György Dalos fissa l'essenza della vita ungherese, dando una visione d'insieme della storia più che millenaria della sua terra d'origine. Che cosa ha formato il popolo ungherese? Quali sono state le esperienze storiche fondamentali degli abitanti di una terra che fu costantemente conquistata, smembrata, dominata e sottomessa a obiettivi stranieri? La popolazione ungherese si difese nei secoli da mongoli, turchi e, non ultimi, dagli Asburgo, che diedero l'indipendenza al paese solo nel 1918. Questa concisa sintesi della storia e della cultura ungherese arriva fino ai più recenti e drammatici sviluppi (2012) con gli aggiornamenti della seconda edizione.

Nato a Budapest, György Dalos vive oggi a Berlino. Fino al 1999 è stato direttore dell'Istituto di Cultura Ungherese a Berlino. Insignito di molti premi, tra cui il Premio Adalbert von Chamisso nel 1995, e la Medaglia d'Oro della Repubblica Ungherese nel 2000. Fra le sue opere pubblicate in Italia ci sono Ungheria, 1956 (2006), Innamorarsi a Leningrado. Anna Achmàtova e Isaiah Berlin (2007) e Giù la cortina. Il 1989 e il crollo del comunismo sovietico (2009). I suoi libri sono stati tradotti in undici lingue.

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Ascolta l'inno dell'Ungheria

 

Colin Shindler
Israele
Dal 1948 a oggi
formato 135 x 215, 592 pp., 8 cartine
22,00 18,70
ISBN: 978-88-95324-22-7

Lo stato d'Israele è nato nel 1948. Questo saggio di Colin Shindler ripercorre sessant'anni della storia d'Israele, dai suoi esordi pieni d'ottimismo e di speranze, con l'immigrazione, gli insediamenti, la costruzione delle città e delle istituzioni israeliane, attraverso le guerre con i vicini arabi e il confronto con i palestinesi, fino agli ultimi, recentissimi sviluppi. Il libro contiene tre capitoli di aggiornamento esclusivi all'edizione italiana che analizzano gli ultimi avvenimenti fino al settembre 2011.

Colin Shindler è uno storico anglosassone, professore di Studi Israeliani alla Scuola di studi Orientali e Africani (SOAS) dell'Università di Londra. E' autore di What Do Zionists Believe? (2007),The Triumph of Military Zionism: Nationalism and the Origins of the Israeli Right(2006), e The Land Beyond Promise: Israel, Likud and the Zionist Dream (2002).

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Ascolta l'inno di Israele "La speranza"

 

Steven Beller
Austria
Cuore d'Europa
formato 135 x 215, 352 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 8 cartine
22,00 18,70
ISBN: 978-88-95324-18-0

La storia dell'Austria dalle origini fino al 2008, dai primi Asburgo alla morte di Jörg Haider. L'Austria ha da sempre un ruolo chiave nello scacchiere europeo e funge da tramite fra Est e Ovest. Questo è solo uno degli elementi di continuità nella storia austriaca che questo saggio evidenzia con grande lucidità. Un libro indispensabile per capire l'Austria di oggi e quella di ieri.

Steven Beller è uno storico indipendente. E' autore di Vienna and the Jews, 1867-1938: A cultural History (1989), Theodor Herzl (1991), Francis Joseph (1996) e Antisemitism: A very Short Introduction (2007).
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Inno "Serbi Dio l'austriaco Regno" (mp3)

 

 

Klaus Kreiser e Christoph K. Neumann
Turchia
Porta d’Oriente
formato 135 x 215, 464 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 11 cartine
24,00 20,40
ISBN: 978-88-95324-16-6

Un profilo sintetico della storia della Turchia e della cultura turca, a partire dalle sue prime testimonianze, risalenti al VII secolo d.C., fino ai nostri giorni, con particolare approfondimento degli aspetti religiosi, culturali, sociali ed economici sulla base dei più recenti contributi del dibattito storico.

Klaus Kreiser ha insegnato lingua, letteratura e storia turca all'Università di Bamberga. Christoph K. Neumann insegna Storia della Turchia all'Università di Monaco. I due autori sono fra i più noti esperti tedeschi sulla cultura di questo paese.

Indice
Prefazione • Glossario • Cenni sulla pronuncia del turco • Dalla muraglia cinese, passando per la Transoxiana, fino all’Anatolia [secoli VII-XVI] • Un Impero diverso da tutti gli altri [1512-1596] • Stato e società nella prima età moderna [1596-1703] • Il breve XVIII secolo [1703-1768] • La crisi esistenziale dell’Impero ottomano [1768-1826] • L’ultimo secolo ottomano [1826-1920] • La nuova Turchia [1920-2008] • Appendici• Bibliografia • Indicazioni bibliografiche per il lettore italiano • Cronologia • Indice dei nomi e dei luoghi • Indice delle cartine • Indice delle tabelle e dei diagrammi
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Recensioni

 

 



Stevan K. Pavlowitch
Serbia
La storia al di là del nome
Postfazione di Antonio D'Alessandri
formato 135 x 215, 352 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 7 cartine, € 20,00 17,00
ISBN: 978-88-95324-12-8

Nel corso del xx secolo, la Serbia è stata al centro della storia europea: la ritroviamo protagonista nelle due Guerre Balcaniche, nel traumatico scoppio della Prima guerra mondiale, nel Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni del primo dopoguerra e nella Jugoslavia socialista di Tito, poi disintegrata dalle guerre civili che hanno sconvolto i Balcani negli anni novanta. Le ragioni di questa centralità si comprendono solo riscoprendo le radici storiche della Serbia nell'Età Moderna e riconoscendo le ragioni delle diversità tra una componente centroeuropea, danubiana e una occidentale e balcanica.

L’equilibrata sintesi di Stevan K. Pavlowitch ripercorre la storia dell'idea di Serbia e la vicenda dell’identità nazionale serba dal Medioevo a oggi, offrendo un eccezionale strumento di analisi per valutare la portata epocale che potrebbe avere l’ingresso di questo paese nell’Unione europea del XXI secolo.

Stefan K. Pavlowitch insegna Storia dei Balcani all'Università di Southampton ed è membro della Royal Historical Society. Tra i suoi saggi più recenti, "Tito: Yugoslavia's Great Dictator. A Reassessment", "A History of the Balkans, 1804-1945" e "Hitler's New Disorder: The Second World War in Yugoslavia" (2008)
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R. J. Crampton
Bulgaria
Crocevia di culture
Traduzione di Alessandro Sfrecola, postafazione di Francesco Guida.
formato 135 x 215, 320 pagine, 13 cartine, € 20,00 17,00
ISBN: 978-8895324-11-1

Nel 2007 la Bulgaria è entrata a far parte dell'Unione Europea, ma la storia di questo paese, da sempre posto a diretto confronto con la potenza russa e con l'Impero ottomano, è una delle più travagliate e meno conosciute del passato europeo. Questa introduzione alla storia della Bulgaria, per secoli posta al crocevia tra la Cristianità e l'Islam, dedica ampio spazio alla storia della Bulgaria pre- e post sovietica, fino agli ultimi travagliati anni della transizione, delle riforme economiche e dell'avvicinamento all'Unione Europea.

Richard J. Crampton insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Oxford. È autore di numerosi studi storici, tra cui Eastern Europe in the 20th Century and After (1996) e di The Balkans since the Second World War (2002).
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Katrin Boeckh - Ekkehard Völkl
Ucraina
Dalla rivoluzione rossa alla rivoluzione arancione
Postfazione di Giulia Lami, traduzione di Piero Budinich, Gabriella Bossi e Rebecca Sandrigo
formato 135 x 215, 344 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 9 cartine, € 24,00 20,40
ISBN: 978-88-95324-09-8

Nel 1991 l'Ucraina è uscita dall'Unione Sovietica e ha dichiarato la propria indipendenza. Pur essendo un immediato vicino dell'Unione Europea, ha richiamato l'attenzione del pubblico occidentale solo dopo i moti del 2004-2005, che hanno evidenziato la sua situazione critica tra l'influenza della vicina Russia e quella dell'Unione europea e degli Stati Uniti.

Un paese con una superficie doppia rispetto a quella dell'Italia, caratterizzato da una straordinaria varietà geografica e umana e da un passato recente segnato da immani tragedie (la collettivizzazione dell'agricoltura, la II Guerra mondiale e, nel 1986, l'incidente alla centrale nucleare di Cernobyl). Oggi, mentre si sviluppano i fermenti di democrazia e si avvicina la prospettiva di nuovi rapporti con l'Unione europea, in Ucraina è in corso uno straordinario esperimento geopolitico in vivo che promette non poche scoperte e sicuramente qualche sorpresa.

Katrin Boeckh insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Ratisbona ed è autrice di Stalinismus in der Ukraine (2007). Ekkehard Völkl è autore di numerosi studi storici sull'Europa Centro-orientale, in particolare sull'Ucraina, sulla Romania e sulla Bulgaria. <
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Jerzy Lukowski e Hubert Zawadzki
Polonia
Il paese che rinasce
Postfazione di Marcello Flores, traduzione di Silvia Zirone
formato 135 x 215, 400 pp. + 32 pagine di ill. f.t., 12 cartine, € 20,00 17,00
ISBN: 978-88-95324-07-4

Uno dei paesi più giovani, sorprendenti e dinamici della nuova Unione Europea, con una storia appassionante e drammatica, segnata da periodi di enorme espansione (nella confederazione polacco-lituana 1569-1791, il cui territorio si estendeva dal Baltico al Mar Nero) cui seguirono le spartizioni di fine Settecento che cancellarono la Polonia dalle carte geografiche e crearono una ferita rimasta aperta nel cuore dell'Europa per tutto l'Ottocento. E poi, dopo le inaudite sofferenze portate dalle due Guerre, la Polonia risorta, le speranze di rinascita deluse sotto l'egemonia russo-sovietica, i fermenti di rinnovamento della Polonia di Solidarność, la nuova repubblica (gennaio 1990), le riforme strutturali, l'ingresso in Europa, il boom economico e la propettiva dell'imminente entrata nell'Euro. Un ritratto nuovo e accurato, che arriva agli ultimi, sconcertanti sviluppi della storia recente della Polonia.

Jerzy Lukowski insegna Storia della Polonia all'Università di Birmingham ed è autore di The Partitions of Poland 1772, 1793 and 1795 (1999) e di The European Nobility in the Eighteenth Century (2003). Hubert Zawadzki è autore di A Man of Honour, uno studio sullo statista Adam Jerzy Czartoryski (1993).
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Joachim Hösler
Slovenia
Storia di una giovane identità europea
Postfazione di Jože Pirjevec, traduzione di Piero Budinich e Sarina Reina

formato 135 x 215, 304 pp. + 32 pagine di ill. f.t. a colori, 6 cartine, € 20,00 17,00
ISBN: 978-88-95324-01-2
Brochure in pdf

Due milioni di abitanti in patria, altri cinquecentomila sloveni nei paesi limitrofi e nel mondo. Un’economia in vivace crescita. Un popolo con una forte identità culturale, diversa da tutte quelle vicine e con una storia nazionale che inizia nell'Ottocento, ma ha radici più antiche, almeno da quando Primož Trubar, sacerdote entrato in contatto con l'umanesimo cristiano e la lezione di Lutero, tradusse in lingua slovena parte del Nuovo Testamento (1555), portando la Riforma protestante fino alle sponde dell'Adriatico. E prosegue con una sua ben precisa fisionomia fino ai capitoli più recenti della storia slovena, caratterizzata da un'economia in piena crescita, in conflitto con la crisi irreversibile della Federazione jugoslava, e finalmente alla proclamazione dell'autonomia e dell'indipendenza della Repubblica di Slovenia, all'adesione all'Unione Europea, all'entrata nella zona dell'euro. Una storia che brucia le tappe, guarda al futuro dell'Europa e forse lo precorre.

Joachim Hösler (n. 1961), formatosi a Marburgo, è docente di Storia dell'Europa Orientale alla stessa università. È autore di uno studio sulla formazione della coscienza nazionale slovena (Von Krain zu Slowenien, 2004) e di numerosi saggi sull'argomento.

Indice
Introduzione • Colonizzazione antica e slava • La formazione della signoria territoriale e la colonizzazione • Austria Interna 1447-1761 • Dall'epoca di Giuseppe II ai moti del 1848 (1761-1848) • Dalla rivoluzione allo scoppio della Guerra (1848-1914) • La Prima Guerra Mondiale e il dopoguerra • Il Banato della Drava durante la Seconda Guerra mondiale • La Slovenia nella Jugoslavia titina 1945-1990 • La Slovenia come stato indipendente (dal 1991) • Postfazione di Jože Pirjevec • Schede biografiche • Bibliografia • Indice dei luoghi • Indice dei nomi
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Recensioni

 

 

Ludwig Steindorff
Croazia
Storia nazionale e vocazione europea
Postfazione di Egidio Ivetić, traduzione di Piero Budinich e Sarina Reina
formato 135 x 215, 320 pp. + 32 pagine di ill. f.t. a colori, 6 cartine, € 20,00 17,00
ISBN: 978-88-95324-03-6

Il popolo croato, affacciato sull'Adriatico, ma radicato in una tradizione continentale che lo avvicina storicamente più all'entroterra ungherese che al settentrione sloveno e di lingua tedesca, si è ritrovato per secoli a difendere un'identità cattolica al crocevia di uno scontro di nazionalità e fedi differenti, tra la grande Serbia ortodossa e il vicino Impero Ottomano. Oggi la Croazia, prima a proclamarsi fedele all'Impero Asburgico (1527) e poi a rivendicare l'autonomia della nazione croata nel conflitto delle nazionalità che portò al crollo dell'Austria-Ungheria, si interroga sulla sua nuova identità che la vede vicina all'Europa ma fieramente consapevole di una storia nazionale secolare. Un excursus storico per conoscere meglio un paese vicino dell'Italia e un aspirante membro dell'Unione Europea.

Ludwig Steindorff (n. 1952), formatosi a Heidelberg e Zagabria, insegna Storia dell'Europa Orientale all'Università di Kiel ed è autore di numerosi studi sulla storia medioevale e contemporanea dell'Europa sud-orientale nonché sulla storia russa.

Indice
Introduzione • Antichità ed etnogenesi • Alto Medioevo [secoli IX-XI] Medio e basso Medioevo [dal XII secolo al 1526] • La cultura della scrittura glagolitica • Prima età moderna [secoli XVI-XVIII] • Il lungo xix secolo • La Prima Guerra Mondiale e il dopoguerra • La guerra in Croazia [1941-1945]• La Croazia nella Jugoslavia socialista [1945-1990]• La Croazia come stato indipendente • Postfazione di Egidio Ivetić • Schede biografiche • Bibliografia • Indice dei luoghi • Indice dei nomi
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